Il dolore
«A Torano i lavoratori minacciati per lo sciopero»
IL RETROSCENAA Torano ci sono dei lavoratori che non hanno potuto aderire allo sciopero perché sono stati minacciati. Due di loro sono già a rischio di perdere il posto.La segnalazione è arrivata da...
IL RETROSCENA
A Torano ci sono dei lavoratori che non hanno potuto aderire allo sciopero perché sono stati minacciati. Due di loro sono già a rischio di perdere il posto.
La segnalazione è arrivata da Roberto Venturini di Fillea Cgil, che voleva portare la questione anche all'attenzione del sindaco.
La dialettica tra il segretario di Fillea e il primo cittadino è stata molto serrata, fino a raggiungere forti livelli di attrito.
De Pasquale ha raccontato come il vicesindaco Martinelli e l'assessore si sono confrontati con gli industriali nel corso della giornata di Giovedì, recependo una disponibilità, da parte di Assindustria, di riaprire le trattative. Una ricostruzione a cui Venturini ha obiettito:«Il primo giorno di sciopero abbiamo aspettato fino a sera inoltrata nella speranza di ricevere una convocazione al tavolo. Non c'è stata nemmeno una telefonata. Alla fine Trivelli ci ha detto che non c'erano novità. A quel punto abbiamo deciso di tornare a Ponte di Ferro a bloccare la strada dei marmi. Le comunicazioni vanno fatte subito: qualche volta non ci rispondete e le notizie ci arrivano per vie traverse." Il sindaco ha replicato: "Raccolgo solo in parte la provocazione: la partita dell'amministrazione si gioca su un altro piano».
Insomma, le parti sedute al tavolo sono due: all'amministrazione spetta solo di fare da cerniera. De Pasquale più tardi, durante il confronto: «Ho l'impressione che alcune affermazioni dei sindacalisti siano fondate sulla ricerca del consenso».
Con Venturini a dissentire pienamente: «Quando non sapete cosa dire la buttate sulla politica».—
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