Sicurezza
La sinistra contro il sindaco: «La sua è solo propaganda»
L’onorevole Martina Nardi, la segreteria della Cgil e Potere al Popolo spiegano che i programmi Sprar sono a costo zero per i Comuni
MASSA. La decisione del Comune di Massa di uscire dalla rete di accoglienza dei rifugiati, fa insorgere la sinistra e la Cgil. Per l’onorevole Martina Nardi si tratta di «pura propaganda. I richiedenti asilo - ricorda - non sono clandestini, sono persone che devono ottenere asilo. Oltretutto al Comune accendere i progetti Sprar non è costato nulla. Lo Sprar è stato istituito con una legge fatta dal partito di Persiani, ovvero la legge Bossi- Fini...Non spetta a me difendere la Bossi- Fini, ma difendo il protocollo d’intesa fatto con Anci, per una accoglienza diffusa. Cosa - scrive Nardi a Persiani - che dovrebbe interessare anche a te, caro sindaco, che adesso sei il primo cittadino di un importante capoluogo».
Secca anche la replica della segreteria Cgil: «Non possiamo che apprezzare che le prime parole del sindaco siano per i disoccupati, per questo facciamo fatica a comprendere come dovremmo spiegare ai 4 lavoratori italiani impiegati negli Sprar in che modo il loro rientro tra le file dei disoccupati potrebbe giovare alla causa della lotta alla disoccupazione. Questi futuri disoccupati - scrive Cgil - sono le persone che hanno ottenuto con i loro progetti i fondi (vincolati) che rendono possibile l’inclusione sociale dei richiedenti asilo. Sono i loro progetti che danno lavoro ai docenti (italiani) di lingua e che hanno procurato al Comune le risorse con cui si affittano le case (di italiani) in cui sono ospitati i migranti.
Buttando per strada i 20 rifugiati - conclude la segreteria della Cgil - si può ottenere solo una cosa: avere 20 migranti in più allo sbando sul territorio, 4 disoccupati italiani in più, qualche docente qualificato inutilizzato e 4 case sfitte. Inoltre, il Comune di Massa perderà le risorse, quelle sì da spendere come si vuole (il cosiddetto bonus gratitudine), che la legge destina in premio per ciascun migrante accolto».
Duro attacco al sindaco Persiani anche da Potere al Popolo: «Chiudere le porte al progetto Sprar dichiarando di voler togliere i soldi ai migranti per darli ai massesi è una bugia. Gli accolti sono rifugiati la cui posizione è stata riconosciuta dallo Stato, il Comune ha contribuito al progetto con il lavoro di dipendenti pubblici quantificato in 15.000 euro, cioè soldi che fanno parte dello stipendio di quei dipendenti, italiani, che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Il protocollo ministeriale per lo Sprar prevede che per ogni rifugiato accolto il Comune riceva 700 euro, senza alcun vincolo di spesa e quindi utilizzabili per i massesi. Rinunciando allo Sprar - prosegue Potere al popolo - verranno tolti tra i 15.000 e i 20.000 euro ai massesi. I centri di accoglienza prefettizi rimangono aperti e quando i richiedenti asilo verranno riconosciuti come tali, e avranno pertanto la residenza a Massa, è obbligo per il Comune prendersene cura e, senza Sprar dovranno essere tolti soldi ai massesi».
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