Finanza
Sembra un’evasione, ma il detenuto spolvera
Sono intervenuti prima la polizia e poi i carabinieri perché il timore era che il detenuto che si trovava ai domiciliari con il braccialetto elettronico fosse evaso. Il sistema elettronico ha...
MASSA
Sono intervenuti prima la polizia e poi i carabinieri perché il timore era che il detenuto che si trovava ai domiciliari con il braccialetto elettronico fosse evaso. Il sistema elettronico ha segnalato alla centrale un’anomalia, per ben due volte in due giorni diversi. Tanto da far sospettare che l’uomo - di origine nordafricana - stesse tentando di forzare il congegno. Invece sia gli agenti sia i militari hanno scoperto che il pregiudicato altro non stava facendo che spolverare casa, come gli aveva ordinato di fare la compagna, dato che lei andava a lavorare per guadagnare i soldi che servono alla coppia per arrivare alla fine del mese.
Soltanto che mentre lui passava il piumino sopra i mobili i granelli di polvere si posavano sul braccialetto interrompendo il segnale. L’anomalia arrivava in centrale e venivano inviate le pattuglie a dare un’occhiata. Così la seconda volta che lo hanno trovato a fare il casalingo le forze dell’ordine lo hanno redarguito: le mansioni assegnate dalla compagna erano incompatibili con il suo stato di detenzione. Il difficile era farlo capire alla donna, già arrabbiata perché il suo uomo si era fatto arrestare invece di trovarsi un impiego sicuro. È stato un agente a chiamarla - con il cellulare del fidanzato - e a spiegarle che al suo rientro non avrebbe trovato la casa pulita perché altrimenti il braccialetto elettronico andava in tilt e loro erano costretti ad accorrere per timore che il detenuto fosse in procinto di evadere.
Impossibile sapere come l’ha presa la compagna e soprattutto cosa ha trovato in alternativa per impegnare il tempo del suo uomo. —
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