Gioco
Dina Dell’Ertole: «Non intendo ricoprire ruoli in municipio»
Massa, respinge le voci che la vorrebbero presidente del consiglio. «Faremo opposizione utile a Persiani, non salirò sui tetti»
MASSA
Tra i banchi dell’opposizione del nuovo consiglio comunale siederà anche Dina Dell'Ertole, in maggioranza con la precedente amministrazione nel gruppo consiliare del Pd, ma spesso critica nei confronti dell'operato della giunta Volpi e, come noto, tra le più grandi sostenitrici di Sergio Menchini e dei suoi progetti con cui si è candidata alle ultime elezioni «condividendone la filosofia e la costituzione come gruppo alternativo all'amministrazione uscente».
Dina Dell'Ertole è stata consigliere provinciale con il centrosinistra, assessore al Personale e Formazione del comune di Massa dal 2003 al 2008 con la Margherita poi Pd e, negli ultimi cinque anni, consigliere comunale del Pd.
Ed era tra quei consiglieri di maggioranza che sostenevano che le primarie di coalizione fossero uno strumento di sana partecipazione attraverso le quali decidere il candidato sindaco del comune di Massa.
Pur confermando di aver seguito la linea dettata dall'avvocato Menchini, ovvero di non aver appoggiato al ballottaggio il candidato del centrosinistra Alessandro Volpi, Dell'Ertole smentisce qualunque voce di possibili ruoli all'interno della nuova amministrazione così come, del resto, ha già fatto lo stesso Menchini.
Per lei diverse voci parlano di una possibile poltrona da presidente del consiglio comunale. È d’altronde politico esperto e il suo profilo potrebbe corrispondere a quello adatto alla carica. Lei per adesso però nega.
La posizione della consigliera di Siamo Massa è molto chiara e non si discosta da quella del suo candidato: «faremo un'opposizione utile alla nuova amministrazione, quella che servirà per fare il bene della città perché 17 mila massesi hanno investito di un forte mandato sia chi ha vinto sia chi è all'opposizione; con Menchini – continua - ci siamo candidati con un progetto chiaro, un'idea precisa di città e da lì ripartiamo la nostra sola preoccupazione sono la città di Massa e i suoi cittadini».
«Non salirò sui tetti ma vigilerò sull'operato di Francesco Persiani e darò il mio contributo; è ora di pensare meno agli schieramenti, agli interessi personali e ai partiti e di più ai bisogni della gente». —
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