Il Tirreno

dal 1° luglio entra in attività il terzo operatore 

«Così il porto di Carrara continuerà la sua crescita»

«Così il porto di Carrara continuerà la sua crescita»

La presidente dell’Autorità di Sistema fa il punto: a breve la gara per la concessione del tratto residuo della Taliercia, dedicato alle crociere

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L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (Adsp) informa di avere espletato la gara di appalto per l’affidamento in concessione demaniale decennale di parte delle banchine Taliercio e Chiesa del porto di Marina di Carrara. Con l’aggiudicazione in favore della ditta vincitrice, la società Dario Perioli Spa, a partire dal primo luglio si arricchirà il numero di operatori del porto, che potrà quindi contare su un terzo operatore, oltre alla Porto di Carrara Spa, storica presenza che per molti anni ha garantito traffico ed occupazione, e a quella più recente, ma non meno importante, la Grendi.

La Dario Perioli porterà a Marina di Carrara traffici di rinfuse oggi operati presso il porto della Spezia, alimentati da linee regolari con il Nord Africa e svolte con proprie navi, «favorendo pertanto nel porto di Marina di Carrara nuove prospettive di crescita».

L’ultimo passaggio che si intende mettere in atto, sarà quello di affidare in concessione anche il tratto residuo di testata della banchina Talercio, volutamente non inserito nella gara in via di affidamento, vista la volontà dell’Autorità di Sistema Portuale e dell’Amministrazione Comunale di implementare su tale tratto di banchina un traffico di tipo crocieristico, strutturando ed incrementando quello che già da una decina di anni si svolge sulla Taliercio, seppure con numeri modesti.

«A regime, quindi, il porto di Carrara passerà dall’avere un solo operatore, come è stato fino al 2016, a quattro, su banchine affidate con regolari concessioni, dietro pagamento del canone demaniale previsto per legge e con precisi piani industriali».

«Dietro le iniziative dell’Autorità di Sistema Portuale, c’è una logica semplicissima: muoversi in una cornice di correttezza e, al tempo stesso, tentare di far crescere il traffico del porto e, di conseguenza, il livello occupazionale, nella convinzione che il traffico di rinfuse, unitamente al project cargo, possa ancora svolgere un ruolo importante, specie in un porto come Marina di Carrara, servito da un ottimo sistema di viabilità e che disporrà a breve anche di un efficiente collegamento ferroviario, stante l’imminente avvio di lavori in tal senso da parte della Adsp e di Rfi», ha dichiarato la Presidente dell’Adsp, Carla Roncallo . Ma l’Adsp guarda ad un ampliamento del porto, che «seppure modesto e comunque contenuto a ponente della foce del torrente Carrione, consenta di razionalizzare le funzioni, portando nella parte di levante del porto le attività legate al traffico merci (rinfuse, contenitori, project cargo) e, a ponente, il traffico crocieristico e la nautica da diporto».

«L’ampliamento verrà studiato in maniera da non incidere minimamente in termini negativi sull’equilibrio costiero, come verrà dimostrato in maniera scientifica con studi appropriati – prosegue il presidente - . Va da se che in questa operazione non deve essere trascurato il rapporto porto-città, anche per il contesto di pregio entro il quale il porto di Marina di Carrara si colloca; a tale proposito, è in corso la gara per completare fino al livello esecutivo il progetto di water front, in modo da avviarne a breve la realizzazione, grazie anche ad ingenti contributi del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Toscana, che sulla base di un progetto molto bello, hanno creduto nella necessità di riqualificare il fronte mare e di migliorare il rapporto tra città e porto». —
 

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