Attenzione
«Sui maxi progetti non c’è stata partecipazione»
CARRARA. Il bando del piano regionale per l'edilizia scolastica “spacca” la commissione consiliare lavori pubblici. Mentre l'assessore Andrea Raggi annuncia e descrive gli undici progetti presentati...
CARRARA. Il bando del piano regionale per l'edilizia scolastica “spacca” la commissione consiliare lavori pubblici. Mentre l'assessore Andrea Raggi annuncia e descrive gli undici progetti presentati da Palazzo civico per partecipare al bando triennale dell'edilizia scolastica (per un totale di quasi 40 milioni), i consiglieri dell'opposizione non ci stanno: «è mancata la partecipazione». Si sono scaldati gli animi nella seduta di ieri con al centro 11 progetti tra cui (prendendo gli interventi più cospicui) oltre 7 milioni di euro per la costruzione ex novo (nel medesimo posto) della scuola media di Marina Buonarroti e all'incirca 24 milioni per la costruzione del polo scolastico di villa Ceci nei pressi di viale da Verrazzano.
I progetti e i tempi. Proprio su queste due voci si è concentrato l'incontro. «Il bando – ha fatto sapere l'assessore Andrea Raggi – privilegia la messa in sicurezza sismica. Non è realisticamente pensabile che vengano presi tutti. Siamo fiduciosi che vengano accolte almeno Buonarroti e il polo di villa Ceci. Nel caso del polo si dovrà lavorare anche alla viabilità e la zona sarà ripensata visto che si sposa anche con i lavori del primo lotto del Waterfront». «Nel polo, per le elementari, ci sarà – ha aggiunto – la Giromini che avrà un vantaggio (visto che è stata affidata da poco la progettazione) di sei mesi, un anno, rispetto al resto. Teniamo molto alla bio-edilizia per questo nel bando si spingerà per il polo marinello all'uso del legno; già ora invitiamo le aziende locali a non farsi trovare impreparate». E sulle tempistiche: «a settembre ci saranno le graduatorie, nel caso poi parliamo di almeno due anni e mezzo».
I nodi. E così se «specialmente la Buonarroti avrà buone chance», come spiegato sempre dall'assessore, allora ci sarà bisogno, nel caso, di «almeno un edificio ponte da trovare» visto che parliamo di circa 400 alunni. Un nodo da sciogliere su cui ancora dall'amministrazione non si sbilanciano anche se «l'idea c'è». Altro posto da trovare, sempre in caso di ok dalla Regione per il progetto, anche per il Campo dei Pini di Marina di Carrara, visto che quella zona secondo il progetto andrebbe a comprendere anche il campo della Portuale. «Purtroppo – ha commentato a riguardo l'assessore – non è stato possibile per i progettisti; c'è stato detto nell'ultima settimana. Troveremo un altro posto».
Se dal Comitato dei genitori Taliercio si sono detti «preoccupati per il futuro e sorpresi della notizia» e hanno chiesto risposte certe sulle tempistiche («quanto ancora gli alunni della Doganella alla “Gino Menconi” senza palestra e mensa?»), non sono mancate neppure le obiezioni dei consiglieri d'opposizione. «Una scelta di pianificazione urbanistica va fatta con la variante urbanistica e va spiegato perché coinvolgendo le parti interessate, in questo caso addirittura il quartiere. Sbandierate la partecipazione e poi si decide il sistema scolastico così? E nell'attesa dove trasferite gli alunni?», le parole di Vannucci, seguito, sulla falsariga, da quelle di Bottici e di Lapucci. «Condivido, lo ammetto, ma a volte non c'è tempo per la partecipazione, anche se è una cosa che avrei voluto», la replica di Raggi.
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