Sicurezza
Non esistono per il fisco, beccati in 61
È il numero degli evasori totali scoperti in provincia. In tanti dichiaravano meno per avere benefici sul ticket sanitario
MASSA. La lotta all’evasione prosegue serrata, faticosa ma porta i suoi frutti: 280 verifiche nell’ultimo anno e mezzo hanno portato ad appurare una evasione di imposta sul valore aggiunto pari a oltre 16 milioni di euro.
Sono i numeri che fornisce la guardia di finanza di Massa-Carrara, in occasione del 244° anniversario di fondazione del corpo. E sono numeri che danno un’idea ben precisa di quello che è il problema dell’evasione in provincia. Un passaggio in particolare dovrebbe fare riflettere. Quello sui grandi evasori, «ossia quei soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono spesso espressione diretta dei gravi reati tributari o economico–finanziari commessi».
Fortune intere in gran parte costruite dall’evasione. Sottraendo ad altri risorse e ricchezza.
Gli sforzi delle fiamme gialle si sono concentrati sull’economia invisibile e sul mondo del sommerso nelle aziende e nel lavoro. Da queste indagini sono emersi ben sessantuno evasori totali, cioè persone del tutto sconosciute al fisco. Personaggi attivi nei settori più disparati dall’edilizia al trasporto merci su strada, dalla ristorazione fino alle attività sportive così come privati non imprenditori, responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, quasi 50 milioni di euro di base imponibile ed una maggiore Iva di circa 4,5 milioni di euro. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati due datori di lavoro per aver impiegato cinque lavoratori in “nero”.
Importanti anche le cifre sugli scontrini e sulle ricevute: su 1779 controllati di cui 454 irregolari.
Sono state segnalate alla procura della repubblica 24 soggetti per i reati di omessa, infedele o fraudolenta dichiarazione dei redditi, occultamento e distruzione di documentazione contabile, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e omesso versamento di ritenute.
Le indagini si sono mosse anche nell’ambito dell’illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali. In questo caso sono 11 le persone che sono state denunciate in procura.
Controlli anche nel mondo della sanità, con 82 verifiche per appurare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, riscontrando percentuali di irregolarità pari al 75% dei casi ed un danno complessivo cagionato agli enti locali di circa 147.913 di euro. In pratica sono stati scoperti i furbetti che intendevano usufruire di benefici sociali nascondendo le loro capacità contributive, ben superiori a quelle dichiarate agli enti pubblici.
Da ultimo i danni patrimoniali allo stato. Contestati 737.461 euro. In procura sonosono stati segnalate nove persone per responsabilità erariali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
