Il Tirreno

Ronchi premia Persiani Sognando Forte dei Marmi

di Camilla Palagi
Ronchi premia Persiani Sognando Forte dei Marmi

Qui il centrodestra ha stravinto, grazie anche a una forte presenza sul territorio I residenti: «Prostituzione, sporco, zero senso civico». «Qui regna il degrado»

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MASSA. Una pioggia di voti al centro destra e su Ronchi sventola, per la coalizione vincente la bandiera dai colori più vividi di tutto il Comune di Massa. È questa infatti una delel zone in cui il neosindaco Francesco Persiani ottiene le percentuali più alte di consensi.

Zona di confine, una striscia di terra schiacciata tra Marina di Massa, considerata la perla del litorale e Forte dei Marmi, considerata la parte più ricca della costa, Ronchi sembra essere stretta in una morsa d'oro asfissiante: di quel luccichio che la circonda non riesce a godere nemmeno del riflesso. Ma il paragone con i comuni vicini, per chi la abita, viene da sé. Una chicca negli anni '90 e 2000, fra fiere, fuochi d'artificio e giostre in continuo movimento. Oggi, a Ronchi, c'è qualche bottega aperta e un parco poco vissuto. Rimasta in ombra dalla politica, al ballottaggio di domenica la frazione ha chiarito la sua posizione: qua vogliamo il cambiamento.

Ecco così che nei cinque seggi allestiti per il ballottaggio si registrano doppiaggi e a volte qualcosa di più: 116 voti per Alessandro Volpi, 242 per Francesco Persiani alla sezione 36. E ancora 131 per il centro sinistra e 219 per il centro destra al seggio 37. E così via: 204 a 242 al numero 34, addirittura 129 a 272 al 35; e 174 a 238 al seggio 38 (tutte allestite alle scuole elementari).

Un risultato che è stato possibile, spiegano i residenti, per merito del lavoro portato avanti dai due consiglieri che risiedono nel quartiere: Giovanbattista Ronchieri (Forza Italia) e Massimo Evangelisti (Fratelli d'Italia). Ora pronti a portare nell'edificio di Porta Fabbrica le problematiche della zona.

Ma ad aver fatto la differenza nella scelta fra i due candidati sindaco sembra essere stato un altro fattore: quello della presenza sul territorio. Questa una delle grandi carenze della coalizione di centro sinistra rispetto a quella di centro destra secondo quanto si raccoglie ai Ronchi. Il lavoro di coinvolgimento ed ascolto degli elettori durante la campagna del centro destra sembra essere stato notevole: gazebo allestiti sotto il sole, incontri frequenti e convocazioni nella sede ufficiale del centro destra alle vetrine del Brugiano. Ora in ballo ci sono molte promesse e gli elettori del sindaco Francesco Persiani attendono con ansia di vederle realizzate. Fra di loro c'è Daniela Airoldi: «Guardi in che degrado stiamo – dice la donna – Siamo rimasti senza industria, senza commercio e ora rischiamo di perdere anche il turismo. Le strade sono sporche e piene di buche. E d'inverno la situazione qua peggiora. Inoltre l'illuminazione è carente e i prezzi degli affitti alti. Una volta questa zona era una chicca, oggi regna il degrado. Le promesse sono state tante, ora speriamo che le mantengano».

Fra gli elettori c'è chi, per partito preso, non si è proprio recato alle urne: «Io sono di Ronchi e ho sempre votato con un'idea fissa - dice Giuseppe Barberi - Ma ho perso la fiducia in tutti e non credo più a nessuno. Fanno tutti i loro interessi, non esistono più bandiere, né valori. Per questo non sono andato a votare. Mi spiace per i giovani, per il loro futuro, ma è così».

Il giorno dopo il voto, alla pizzeria The Wall e fra i commercianti della zona in molti commentano i risultati ottenuti dalla coalizione di centro destra. E c'è chi, da elettrice di sinistra, è passata alla destra con l'auspicio di un cambiamento. È il caso di Patrizia Lancia: «Io ho votato per quello che ha vinto. Non lo conosco come persona e sono una elettrice di sinistra. Lo sono stata per tanti anni, del Pd. Ma penso che ora ci voglia un cambiamento. Tre alberi, due marciapiedi non risolvono il problema. Qua è terra di nessuno, io sono 27 anni che abito qua. Sono di origini napoletane, a confronto Ronchi è un posto di pochissimi abitanti fra spaccio, prostituzione, tenuta malissimo, senso civico zero. Non c'è nemmeno la raccolta differenziata».



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