Il Tirreno

«L’impegno e il sorriso» La sfida dei consiglieri

«L’impegno e il sorriso» La sfida dei consiglieri

Il centrodestra porta in sala X Aprile diciotto volti nuovi, molti giovanissimi Le new entry: ci lega anche un rapporto umano, saremo una squadra unita

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MASSA. Lo ha promesso Renzi, lo realizza, a casa nostra, Francesco Persiani: rottama il vecchio consiglio comunale e porta al terzo piano di Palazzo civico 18 facce nuove. Diciotto perché due dei venti consiglieri di maggioranza in via Porta fabbrica ci sono già stati: Alessandro Amorese sui banchi del consiglio si è seduto dal 2008 al 2013. Stefano Benedetti ben 4 volte e adesso centra la cinquina. Tornano in consiglio, ma con una bella differenza: dicono addio all’opposizione e passano al governo della città.

Diciotto persone che a Palazzo civico, invece, non si sono mai viste. Dalla guardia giurata Nicola Martinucci agli avvocati Luca Guadagnucci (Lega) e Matteo Bertucci (Persiani sindaco), dal ventenne Filippo Frugoli (Lega) a Sara Tognini (Persiani sindaco). Età media sotto i 40 e la voglia di tracciare una riga. E di ricominciare sventolando la bandiera del cambiamento.

Eleonora Cantoni, 30 anni, studentessa di economia, il cambiamento lo declina nella capacità di mettere al servizio della città «menti fresche e frizzanti che non siano incancrenite in un avvicendarsi politico». Eleonora, figlia dell’artista Mafalda Pegollo, la politica attiva la scopre nel 2010. Sempre vicina al centro destra, nel 2013 si candida con il Pdl e porta a casa 125 voti. Adesso, in lista con la Lega, in cui milita da un anno, di voti sene conquista 224 e approda in consiglio comunale. Il nuovo che avanza, la capacità - nelle parole di Eleonora - di “interfacciarsi agli altri con impegno e con il sorriso. Impegno e sorriso - sintetizza Eleonora - sono il nostro motto». Il cambiamento che si sostanzia nei volti. Anche in quello di Bruno Tenerani: 44 anni, geometra dell’Enel, la “scalata” a Palazzo civico l’ha già tentata 5 anni fa. Adesso, in lista con Fratelli di Italia ce la fa. Ed è certo che il risultato sia stato conseguito «con un lavoro incessante tra le persone per far conoscere le nostre idee». Quello stare tra la gente, quel stringere mani, quel lasciare parlare e ascoltare che - il centro destra ne è convinto - ha premiato. Tornare al territorio, esserci. Roberto Acerbo, 53 anni, da 20 avvocato, amico di Francesco Persiani, lo ha sostenuto candidandosi nella lista Persiani sindaco. Un padre socialista e la voglia di mettersi in gioco: lui, marinello, su Marina ha fatto una campagna serrata. Casa in via San Leonardo, ha intercettato «il malessere di chi la Marina, fiore all’occhiello di questa città, l’ha vista abbandonata, morta».

Il nuovo incuriosisce sempre, adesso quei 18 volti devono dimostrare di sapersela giocare davvero. Loro – assicurano - sono pronti. Certo sanno bene che non saranno ammesse non solo le fratture, ma neppure le crepette: «I cittadini - sintetizza Acerbo - hanno eletto una squadra. Ci legano forti rapporti umani». C’è da capire come funziona la macchina amministrativa - ammette Eleonora Cantoni con l’ottimismo di chi ha tutta l’intenzione di governare. Con i progetti già ben in mente. A lei, con la passione dell’economia e della tipicità, piacerebbe un programma di valorizzazione del territorio, valorizzazione che si traduca in risorsa. E se Bruno Tenerani dovesse stilare la priorità di ciò che si può fare «presto e a costo zero», beh, penserebbe alla salute dei cittadini e comincerebbe «con il togliere i bus da viale Europa». Le idee, i volti di chi in gioco ci si mette per la prima volta e viaggia senza il bagaglio del già fatto.

Chiara Sillicani

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