Il Tirreno

«Ho dormito due ore» La gioia della sindaca E il Pd si lecca le ferite

«Ho dormito due ore» La gioia della sindaca E il Pd si lecca le ferite

Ponzanelli è entrata in Comune insieme ad alcuni consiglieri Cavarra rammaricato, ma sportivo: «Una vittoria evidente»

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SARZANA . «Ho dormito solo due ore, ma non vedo l’ora di iniziare a lavorare»: così ieri mattina il neo eletto sindaco di Sarzana, Cristina Ponzanelli, accompagnata da alcuni consiglieri e dal suo staff, intorno alle 11.30 è entrata a Palazzo Civico, dove ha salutato e incontrato i dipendenti comunali per farsi conoscere e iniziare da subito un rapporto di collaborazione. Felice ed emozionata, l’avvocato che alle 8 era già in tribunale a Massa per rassegnare le dimissioni da giudice onorario, ha trattenuto a stento l'emozione quando è entrato nell'ufficio del primo cittadino. Ora, dal punto di vista procedurale, non resta che attendere la proclamazione degli eletti da parte dell'ufficio elettorale centrale per il Comune di Sarzana che con ogni probabilità avverrà entro un paio di giorni. Solo da quel momento in poi Cristina Ponzanelli assumerà pienamente i poteri.

Lo sconfitto. «Nel momento in cui concludo il mio mandato di sindaco di Sarzana, sento il dovere e il desiderio di ringraziare i sarzanesi e tutti coloro che, insieme a me, hanno condiviso cinque anni difficili, ma densi di soddisfazioni, che conserverò certamente tra i periodi più belli della mia esperienza politica ed umana»: Alessio Cavarra, sindaco uscente di centrosinistra a Sarzana sconfitto al ballottaggio dal centrodestra di Cristina Ponzanelli per 56,47% a 43,53%, consegna alcune righe di commento sulla sconfitta alla sua pagina social. «Nonostante il lavoro di questi anni, in cui non ho lesinato il massimo impegno, dedicando ogni minuto della mia vita alla città che ho orgogliosamente rappresentato, ieri si è consumata una schiacciante e dolorosa sconfitta - scrive Cavarra -. Ne prendo atto con il rammarico di avere scontato un trend politico nazionale sfavorevole al centrosinistra, ma anche con la consapevolezza delle ragioni locali che hanno contribuito a questo deludente risultato». Infine un augurio a Ponzanelli: «Alla nuova sindaca, il doveroso riconoscimento di un’evidente vittoria e l’augurio di poter governare al meglio la città, nell’interesse dell’intera comunità sarzanese».

Il Pd riflette. - «Il ballottaggio di Sarzana rappresenta una sconfitta dolorosa per il Partito Democratico ligure. Una sconfitta maturata in un clima nazionale sfavorevole, che ha visto proseguire l'onda lunga del 4 marzo e su cui sono pesate anche divisioni locali». Lo afferma il segretario del Pd ligure, Vito Vattuone, commentando la sconfitta a Sarzana del sindaco uscente Alessio Cavarra. «Non vi è alcun dubbio che il Partito Democratico stia vivendo un momento di crisi profonda - aggiunge Vattuone - E' indispensabile individuare ed avviare insieme un percorso di ripartenza animato da un nuovo spirito, con obiettivi, proposte e progetti concreti rivolti al futuro. Nella costruzione di questo percorso dovremo coinvolgere la società, comprendendo esigenze e paure della popolazione, dando risposte concrete ed alternative a quelle essenzialmente propagandistiche». Secondo il segretario regionale del Pd, occorre «grande capacità di aggregazione del centrosinistra, partendo delle esperienze civiche e da tutti quei soggetti politici che sono radicati sul territorio e allargando la partecipazione a tutti coloro che sono disponibili a creare una alternativa riformista».

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