Trasporti
E ora il valzer delle partecipate
La prima a cambiare potrebbe essere Asmiu, per le altre discorso più complesso
MASSA. Sullo sfondo di nuovi assessori e consiglio rinnovato si staglia il sistema delle partecipate. Meno numerose di un tempo, con le casse più esangui e in grado di muovere risorse molto inferiori rispetto al passato, le società partecipate saranno uno degli snodi fondamentali per la nuova amministrazione.
Incarichi perlopiù di nomina politica, potrebbero fare partire un giro di poltrone e di cambi all’interno di alcuni posti fondamentali. Anche se ancora è ovviamente presto per capire se l’intenzione sarà di mantenere l’attuale profilo nelle società dove il comune ha una quota. Per una già, con il suo amministratore unico, il cammino è già segnato.
Si tratta dell’Asmiu dove la giunta di Volpi aveva designato come amministratore Federico Orlandi. Al momento dell’insediamento dellla nuova amministrazione infatti la sua poltrona è decaduta, anche se per la continuità aziendale rimarrà il diritto di firma per l’amministratore unico.
Ci sono 45 giorni, più altri 45, nei quali l’amminstrazione potrà trovare un sostituto. Peraltro Orlandi più e più volte era finito al centro di polemica, specie con il consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti. Difficile, per non dire impossibile, che adesso che la maggioranza è cambiata venga riconfermato.
Discorso diverso per le altre che essendo società aspetteranno la naturale scadenza del mandato dei vari amministratori. Dovendo distinguere tra quelle dove Massa ha una quota di maggioranza e altre dove ha invece la totalità delle quote. In ogni caso sarà l’amministrazione a dare il proprio impulso.
Si prenda il caso ad esempio di Evam, dove l’attuale presidente Stefano Pileri è stato confermato lo scorso anno. La naturale scadenza del suo incarico va a coincidere con l’approvazione del bilancio 2019, cioè alla fine dell’anno prossimo. Ma la proprietà, cioè il Comune, dovesse decidere di cambiare idea e fare saltare il rapporto fiduciario allora il quadro potrebbe cambiare.
«Se così fosse - spiega Pileri - ne prenderei atto, per adesso continuiamo a lavorare. Immagino che l’amministrazione ci contatterà quando lo riterrà opportuno, per fare il punto e valutare il lavoro fatto. Le decisioni ovviamente sono in capo a loro».
In passato c’è chi ha optato per lasciare scadere i vari mandati, mentre altri hanno optato per un’accelerazione dei ruoli. E tanti, da Master a Gaia (peraltro una di quelle messe nel mirino in campagna elettorale) stanno a guardare con attenzione.
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