Sicurezza
Centrosinistra stordito. «Ma reagiremo»
Il silenzio del sindaco uscente Volpi emblema della disfatta. Lo scrittore Marco Rovelli: è il collasso definitivo del Pd
MASSA. Come un pugile suonato ai bordi di un ring che ascolta quasi senza capirlo il verdetto di una sconfitta per ko temuta ma mai davvero presa in considerazione. Il centrosinistra del giorno dopo appare così: stordito, disorientato, afasico. Alessandro Volpi, primo cittadino uscente e primo sconfitto, non parla, dalla notte del voto e per tutta la giornata di ieri non risponde a nessuno. Se non per un laconico augurio di buon lavoro al successore. E questo già dice tutto.
Qualcosa, tuttavia, aggiunge Luca Perinelli, segretario del Pd cittadino, partito uscito a pezzi da questo confronto elettorale. «Una sconfitta che ci ha segnato, ma non abbattuto. L’analisi delle ragioni della débacle è appena cominciata, dovrà esser fatta assieme ai piani di ricostruzione del centrosinistra. Riuniremo il partito, discuteremo, valuteremo... Di sicuro dobbiamo capire i cittadini massesi e le ragioni di questo voto». Una bozza di reazione, almeno.
Simone Ortori, candidato non eletto di Articolo Primo rilascia un commento che trasuda amarezza: «Voglio dirvi che vi abbraccio tutti uno ad uno. Siete stati fantastici – dice rivolto ai suoi elettori – Un abbraccio anche a tutti gli altri candidati della coalizione e ad Alessandro Volpi. Verrà il tempo delle analisi di questa sconfitta. Doveroso e senza false ipocrisie. Ripartiremo da lì. Ricordatevi il sapore di questa sconfitta. Amarissimo. Ricordatelo. Tornerà anche per noi il tempo della vittoria. Oggi è quello dell'opposizione fuori dal consiglio comunale e della continuazione del dialogo con tutti coloro che ci hanno votato. Complimenti al neo-sindaco di Massa Francesco Persiani e a tutti gli eletti nel nuovo consiglio comunale».
Per Giovanna Santi ex capogruppo in consiglio del Pd, bisogna «ripartire e rinascere come la fenice dalle ceneri di questa sconfitta. Prematuro fare un’analisi delle ragioni di questo risultato, l’unica cosa che mi sento di dire è di essere orgogliosa d avere fatto parte della squadra dei Volpi: in questi 5 anni ho conosciuto la competenza e l’onestà. I nuovi amministratori troveranno cose già fatte e altre già messe in cantiere dalla giunta uscente. Mi auguro che sappiano metterle a frutto per il bene della città. E mi auguro che i massesi capiscano che non è che da oggi a Massa verrà a governare Salvini, il capo leghista non si occupa del Lavello o del problema rifiuti».
Senza sconti per nessuno, invece, uno dei commenti sull’esito delle urne che Marco Rovelli affida a Fb. Di certo non organico al centrosinistra e anzi molto critico verso di esso, lo scrittore-musicista (che aveva comunque dichiarato il suo voto per Volpi), dice: «Dopo il buio, vediamo gli aspetti positivi. Che sono possibilità per il medio periodo, non certo per il breve. Questo disastro può segnare il collasso definitivo del Pd, che deve fare la fine del Ps in Francia per rendere immaginabile qualche via d’uscita. E lascia spazio a chi voglia ricostruire una sinistra con politiche sociali degne di questo nome. Certo, i renziani, ma anche i pre-renziani, responsabili del disastro, si ostineranno a non capire di essere morti, e continueranno a infestare la prateria. Io mi auguro che di fronte a questa catastrofe tante persone che hanno il disgusto per il propagarsi dell’odio sociale si diano da fare per liberarsi di questa storia recente, e di quella classe dirigente della fu-sinistra».c.f.
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