Sicurezza
Addio ai veterani Brizzi e Ofretti Fuori anche Casotti
Ma il socialista festeggia comunque la vittoria di PersianiRimasti fuori molti candidati che erano in lista con il Pd
MASSA. Volti nuovi, ma non troppo perché qualcuno che la politica la mastica e da anni, in consiglio comunale rimane eccome dalla Dina Dell’Ertole a Giovanni Giusti, passando da Stefano Alberti.
Poi ci sono quelli che dal seggio consigliare si sono alzati da soli: non si è ricandidato Domenico Ceccotti, nè Fabrizio Panesi. Dice qualcuno, dentro il Pd, che Panesi di voti ai democratici non voleva portarne. Si è tirata fuori dalla partita anche Carmen Menchini che, avversaria di Volpi dai tempi in cui sedevano in giunta con Pucci, ha preferito guardar giocare gli altri. Poi ci sono quelli che ci hanno provato, ma, dopo anni di politica, i numeri per un posto al terzo piano di palazzo civico non ce li hanno più. Ci ha provato Fabrizio Brizzi: per mesi tessitore tra gli Arancioni all’opposizione e la maggioranza volpiana, ha aderito al percorso delle primarie e si è candidato nella lista Uniti per la città. Persiani ha vinto e lui i numeri per rientrare tra i 12 consiglieri di opposizione non ce li ha. Non ce li ha neppure Andrea Ofretti che, percorso comune a Brizzi per anni, seduto con lui nella giunta Pucci, ha poi optato per una strada diversa. E in lista ci si è messo, ma per Sergio Menchini. Le sue 124 preferenze lo tagliano fuori.
Tagliato fuori anche un altro politico di vecchio corso: Giancarlo Casotti. La sua lista Ascoltare per Fare, sempre a sostegno di Menchini, non si è conquistata neppure un consigliere, ma per Casotti, socialista, in maggioranza con Volpi, seppur con qualche perplessità e passo indietro, la vittoria di Persiani è anche la sua. E lo lascia intendere senza troppi sottintesi. Dopo due consigliature, è fuori anche Stefano Caruso, oppositore di Volpi, candidato a sindaco prima, sostenitore di Menchini poi, ha ripiegato in extremis su Volpi. Ma in consiglio non c’è neanche Simone Ortori e non ci sono tanti consiglieri uscenti che, dopo il primo giro di valzer, avrebbero tentato il secondo. Dalla Giovanna Santi a Thomas Lazzarotti, da Eleonora Biancolini a Rosanna Liggio. Volpiani e civisti molti di loro. Convertiti alla causa del Pd. Conversione costata cara. (c.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
