Il Tirreno

Partite di pallone in piazza Finelli Avenza insorge

di Alessandra Vivoli
Partite di pallone in piazza Finelli Avenza insorge

I residenti del centro storico: abbiamo raccolto 400 firme ma il sindaco non ci ha mai risposto. Qui non si vive più

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AVENZA. «Qui nessuno ce l’ha con i bambini. Sia ben chiaro. È giusto che i più piccoli si divertano: ma nel nostro caso non si tratta di bambini che si dilettando con la palla. In piazza Finelli ormai da tempo, prima di giorno ora, a causa del caldo, solo la notte, si giocano partite di pallone “vere”. E i protagonisti non sono tanto piccoli a giudicare dalle birre che lasciano accanto al monumento di Mazzini».

A sfogarsi sono i residenti del centro storico di Avenza che chiedono a gran voce di ripristinare l’ordinanza che vieta l’uso del pallone in piazza Finelli, proprio davanti alla chiesa di San Pietro.

«È una storia che va avanti da tempo - dicono dal cuore del paese - tanto che abbiamo già raccolto anche 400 firme per ricordare al sindaco che un tempo c’era un’ordinanza che vietava le partite nella nostra piazza. Come risposta abbiamo avuto solo il silenzio. Ora, è chiaro che i centri di aggregazione sono importanti ma non si può utilizzare la piazza, in pieno centro abitato, come un campetto da calcio».

E proprio per trovare gli spazi adeguati da destinare al pallone si erano già mossi gli avenzini.

«La parrocchia era disposta a concedere la sera il vicino campo dell’oratorio, in via XXIV Maggio, a patto che ci fosse qualche adulto che si prendesse l’impegno di sorvegliare. Ma nessuno si è fatto avanti - continuano da piazza Finelli - A questo punto abbiamo la nostra proposta da indirizzare all’amministrazione: c’è un campetto d’erba alla Grotta, perchè non lo illuminano così da far spostare in quel luogo, più idoneo, le partite?»

Che la situazione, intanto, nel centro storico si sia fatta pesante, è molto chiaro. Tanto che alcuni residenti si sono presi anche la briga di fotografare cosa resta delle notti brave in piazza Finelli. Con tanto di bottiglie di birra vuote accanto al monumento di Giuseppe Mazzini e sacchi pieni di rifiuti di ogni genere.

«Insomma qui la notte è dura addormentarsi - sostengono - e non possiamo neppure avere il piacere di sederci un po’ sulle panchine al fresco. Il rischio è quello di diventare bersaglio di pallonate. E non solo: qui accanto passano le auto e potrebbero esserci dei rischi anche per chi transita e magari si vede arrivare sul parabrezza un pallone. Insomma bisogna prendere dei provvedimenti, noi ci riapelliamo al sindaco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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