Il Tirreno

38 milioni per rifare le scuole cittadine

di Francesca Vatteroni
38 milioni per rifare le scuole cittadine

Un campus in legno in via Marco Polo e le medie Buonarroti costruite ex novo e gli altri progetti per la messa in sicurezza

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CARRARA. Una nuova scuola media Buonarroti demolita e ricostruita dalle fondamenta.

Un nuovo campus scolastico in legno e struttura portante in acciaio a basso impatto ambientale (in sostituzione del polo scolastico di Villa Ceci che verrà anch’esso raso al suolo), che sorgerà ex novo non più in via Marco Polo ma sul viale da Verrazzano, per un’area di 17.000 metri quadrati, tra via Firenze e via Savonarola, dove adesso esiste un piazzale per il parcheggio dei camion e il campetto da calcio della Portuale e dove la pineta ne diventerà parco.

Due progetti molto costosi come si può immaginare, con un valore di circa 31milioni di euro, che l’amministrazione ha presentato alla Regione Toscana, insieme ad altri progetti relativi ad altre scuole del territorio carrarese per un totale di undici progetti, partecipando al bando regionale in cui sono stati messi in palio finanziamenti pari a 1 miliardo e 700 mila euro, da spalmare in tre anni e da dividersi tra le scuole comunali del territorio regionale che necessitano maggiormente di interventi di adeguamento antisismico.

L’amministrazione ha chiesto quindi interventi per tutte le scuole comunali carraresi il cui esito alle verifiche sulla vulnerabilità sismica è stato negativo.

«Si tratta del piano di edilizia scolastica più importante da 30 anni a questa parte» ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, che ha precisato come sia stato possibile partecipare al bando e presentare i progetti con due giorni di anticipo sulla scadenza grazie a due strategie messe in campo all’amministrazione: una serie di numerose verifiche sulla vulnerabilità sismica attuate sulle scuole comunali e la creazione del Fondo Progettazione con cui è stato dato vita a una banca-progetti che permetterà di presentare celermente i progetti per i bandi che man mano la Regione aprirà e i cui tempi sono notoriamente stretti.

Raggi ha annunciato che già a settembre probabilmente verrà resa pubblica la graduatoria e sapremo quindi quali dei progetti presentati sono stati accettati: «Le nostre aspettative sono alte perché il Comune ha investito molto per realizzare le numerose verifiche sismiche, presupposto per partecipare al bando: mi aspetto che siamo il Comune con più progetti presentati e poi abbiamo una situazione piuttosto critica. Infatti molte scuole sono state costruite durante gli anni bui dell’edilizia, negli anni 70 e 80 dove la qualità degli interventi era distante da quella di oggi».

Entro fine anno comunque, se tutto andrà bene e i progetti entreranno in graduatoria, è previsto siano affidati i lavori di progettazione poi ci sarà un anno di tempo per terminare la progettazione entro il 2019 quindi, per poi vedere partire al fase della realizzazione che dovrebbe durare sui circa tre anni.

«I lavori di somma urgenza per sistemare provvisoriamente la scuola Buonarroti, per cui è prevista una spesa di 200.000 euro, partiranno ugualmente perché indispensabili per fare riaprire la scuola» ha ricordato l’assessore Raggi, annunciando anche la creazione di una struttura temporanea che accoglierà gli studenti delle varie scuole in attesa, mano mano, di vedere pronta la loro scuola».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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