Il Tirreno

urbanistica e centro sinistra 

«Con la destra si ritorna indietro»

«Con la destra si ritorna indietro»

36 sostenitori di Volpi: non priviamoci di un’occasione storica

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MASSA. Sono 36 esponenti del centro sinistra, 36 sostenitori di Alessandro Volpi. Tracciano un’equazione: «La volontà di Persiani di correggere il regolamento urbanistico equivale dal punto di vista burocratico, a fermare l’iter amministrativo».

«È - si legge in una nota firmata dai 36 - un voler rimettere le lancette indietro. E si tratta di una volontà che rischia di provocare seri danni all’economia apuana. Il regolamento è lo strumento fondamentale per risolvere alcuni nodi strutturali... rinviarlo sine die vorrebbe dire perdere un’occasione storica. Tutte le categorie professionali, le organizzazioni sindacali, le associazioni di impresa, artigiane e del commercio ne hanno sollecitato l’approvazione. Sarebbe un atto contro la città e la sua crescita economica e sociale rinunciare. Dire no al Regolamento - proseguono - vuol dire impedire a famiglie e imprese di costruire un domani migliore. Con il regolamento possono essere recuperate a fini turistici le ex Colonie perché senza quello strumento non potevano nemmeno cambiare la loro destinazione di “colonia”. Nasceranno oltre 400 posti letto alberghieri assieme a strutture per lo sport e lo svago e si potrà rifare tutto il viale dal Frigido al Lavello con piste ciclabili, pinete e parchi. Per le famiglie, chi ha vani che non servono più all’uso che ne veniva fatto, potrà fare il cambio di destinazione anche in residenziale. Chi ha bisogno di ampliare la casa, di accorparvi magazzini o casotti lo può fare. Una famiglia può ristrutturare e sostituire il suo immobile con significativi incrementi di volume e alzarla di un piano. I ruderi potranno essere recuperati, nelle aree montane e pedemontane anche a uso residenziale. Gli alberghi - i sostenitori di Volpi proseguono con la lista degli interventi che il Regolamento consentirebbe - possono ampliarsi fino al 50 % e fare due o tre o quattro piani in più assieme a strutture di servizio come piscine e ascensore. Se poi l’albergo o la pensione sono troppo piccoli (meno di 15 stanze o meno di 30 posti letto) possono cambiare destinazione d’uso in residenziale. Gli stabilimenti balneari possono riorganizzare i servizi, i campeggi pristrutturare i locali di servizio. Le attività commerciali lungo la fascia di bordo dell’Aurelia possono ampliarsi ... Nuovi insediamenti produttivi saranno possibili nella zona industriale e gli artigiani potranno avere un frazionamento fino a 500 metri quadri. Nelle zone a pericolosità idraulica molto elevata e elevata il regolamento offre l’opportunità ai proprietari di case esposti ai maggiori pericoli di delocalizzarsi o di fare sostituzioni edilizie con incrementi. Quanto all’edilizia sociale è prevista nei vari quartieri una quota di edilizia residenziale sociale per avere così abitazioni a prezzo calmierato.

Non possiamo vedere tutte queste opportunità cancellate con un tratto di penna - concludono - per inseguire una politica fatta solo di No. La politica non è una infinita e dannosa tela di Penelope. Una tela che finirebbe inevitabilmente per soffocare il futuro di Massa».



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