Il dolore
«Noi siamo quelli che vogliono bene a Massa»
MASSA. «Da una parte c'è un centrodestra che dice solo quello che non va senza presentare alcuna proposta di cambiamento sui temi concreti. Facile (non) fare politica così. Dall'altra parte ci siamo...
MASSA. «Da una parte c'è un centrodestra che dice solo quello che non va senza presentare alcuna proposta di cambiamento sui temi concreti. Facile (non) fare politica così. Dall'altra parte ci siamo Noi: la coalizione del centrosinistra con il candidato Alessandro Volpi». Inizia così l’appello al voto dei Giovani Democratici che in un articolato documento rivendicano con orgoglio il lavoro fatto e si schierano contro «chi dice che va tutto male e a chi spera che l'amministrazione sbagli. Queste persone non vogliono il bene di Massa, Noi sì».
«Ci siamo noi – scrivono i Gdche abbiamo abolito le auto blu, i cellulari di servizio, dimezzato gli assessori, abolito i consigli di amministrazione delle partecipate, azzerato le consulenze esterne, tolto i rimborsi viaggio al Sindaco, dimezzato il debito del Comune senza aumentare le tasse. Noi che abbiamo fatto i ponti sul Ricortola e rialzato quelli del Frigido, Noi che abbiamo sistemato il Cocombola, il Candia, Pariana e Casette. Noi che abbiamo lavorato per creare nuovo Lavoro, incentivando le aziende ad insediarsi a Massa: bonificando grosse aree della zona industriale, dando sgravi fiscali con i bandi per le zone franche urbane. Per non parlare dell'Accordo di Programma firmato con il Governo che porterà, grazie anche al contributo della Regione, 20 milioni di euro per il nostro territorio, già messi a bilancio per il 2018.
Noi che dopo 10 anni abbiamo ricostruito il Palazzetto dello Sport, che abbiamo già accantonato i soldi per sistemare il campo scuola e per portare la capienza dello stadio a 3.500 posti. Noi che abbiamo riqualificato la zona del mercato coperto con un parcheggio a due piani gratuito e con una Piazza stupenda. Noi che abbiamo rifatto Palazzo Nizza, che abbiamo riportato la cultura a Villa Rinchiostra (Museo Guadagnucci) , Palazzo Ducale e al Castello Malaspina. Noi che abbiamo riaperto il teatrino dei Servi. Noi che, grazie al nostro progetto siamo riusciti a portare, tramite il bando per le periferie, altri 24 milioni di euro».
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