Il Tirreno

Marmo all’Opera: la lirica tra i blocchi

Marmo all’Opera: la lirica tra i blocchi

Quattro giovani ma già affermati cantanti domenica in concerto agli Studi Michelangelo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il melodramma tra lastre di marmo e sculture, acuti di soprano tra gru e telai. È “Il Marmo all’Opera!”, iniziativa degli Amici della Lirica di Carrara che si terrà domenica sera alle 21 negli spazi della ditta Barattini Marmi in via Piave allo Stadio nell’ambito della Festa della Musica, un progetto nazionale che da oggi e fino a domenica coinvolgerà 9.000 musicisti in oltre 600 città italiane con concerti nelle piazze, nelle strade, nei parchi e luoghi d'eccezione.

Il primo appuntamento con Marmo all’Opera!, in maggio alla Chiesa della Madonna delle Lacrime, era stato un successo. Ora, ecco il bis dagli Amici della Lirica in collaborazione con il Comune, per celebrare un matrimonio tra la tradizione del melodramma, una tradizione viva nel pubblico carrarese. «Una sintesi – sottolinea Carlo Dell’Amico dell’associazione – che è ancor più significativa oggi che l’Unesco ha voluto celebrare e riconoscere la creatività della lavorazione del marmo quale patrimonio dell’umanità. Poter organizzare un concerto lirico dove prendono forma i capolavori dal marmo, aggiungerà sicuramente fascino alla magia del melodramma».

Ed è proprio la location del concerto ad essere un “in più” possibile soltanto a Carrara. Saranno infatti gli “Studi d’Arte Cave Michelangelo” di Franco Barattini a ospiteranno il concerto nella suggestiva cornice del loro laboratorio pieno di sculture, blocchi e macchinari.

Protagonisti della serata protagoniste quattro giovani voci, alcune affermate star nel panorama lirico internazionale ed altre già certezze presenti nei più importanti cartelloni italiani e stranieri. Un gradito ritorno sarà quello di Maria Aleida, soprano cubano dalla voce estesissima che tocca le vette più impervie del pentagramma. La ricordiamo per averci regalato un bellissimo recital di un paio di anni fa e per essere stata tra le 11 star che hanno illuminato la magica serata di riapertura del Teatro Animosi il 22 gennaio 2017. T

Gli altri artisti si esibiranno invece in città per la prima volta.

Veronica Granatiero, soprano lirico-leggero è artista particolarmente eclettica che ha sempre alternato gli studi della musica e del canto classico con la musica jazz, il pop e il teatro fino al 2014 quando ha deciso di dedicarsi esclusivamente al canto lirico debuttando quale Liù in Turandot di Puccini. Alessia Nadin, mezzosoprano specialista del belcanto di Rossini, Bellini, Donizetti e del repertorio francese è oramai artista affermata nei maggiori teatri quali il Palau di Valencia, la Fenice di Venezia, Salisburgo, Verona, Opera di Roma, il Petruzzelli di Bari, solo per citarne alcuni. Lo scorso mesi ha debuttato al Teatro alla Scala in Francesca da Rimini. Prossimamente un nuovo debutto rossiniano in Tancredi a Bari.

Denys Pvinitskyi, giovane tenore ucraino, dopo aver conseguito il diploma a Mosca, si trasferisce in Italia nel 2011 dove debutta quale Alfredo ne La Traviata di G. Verdi. Voce dotata di acuti squillanti affronta subito titoli da tenore lirico come La Boheme, Madama Butterfly, Nabucco fino a ruoli più drammatici in Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Iris. L’ultimo debutto è stato ne Il Trovatore al Teatro Verdi di Busseto. In questi giorni il giovane tenore è impegnato Pisa ancora quale Turiddu in Cavalleria Rusicana.

L’ingresso sarà a pagamento, posto unico € 10,00.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze