Finanza
Il ministro e il parco inclusivo
Il promotore Santi Cassani, grazie a Radio 105, a colloquio con Lorenzo Fontana
CARRARA. Carrara capofila di un cambiamento normativo sull’inclusività dei parchi giochi. È questo il sogno di Thomas Santi Cassani, che - come abbiamo scritto nei giorni scorsi - il 18 giugno ha costituito con la moglie Margherita Ruggiero il comitato “Un parco per tutti” per realizzare un parco giochi a misura di diversamente abile al parco Puccinelli di Marina. Un sogno che ieri ha incassato il formidabile assist di Radio 105: il video che racconta il progetto è tra i 20 che sono stati selezionati questa settimana dalla redazione di “Tutto Esaurito”, il programma condotto da Marco Galli in onda ogni mercoledì alle 9. Superato il primo sbarramento, è entrato a far parte dei 5 più votati della settimana e poi dei 3 finalisti, sbaragliando i concorrenti con ben 2800 voti dei radioascoltatori. Cassani ha portato a casa un risultato prestigioso: una conversazione in diretta col ministro della famiglia e della disabilità Lorenzo Fontana. «Gli ho proposto un disegno di legge per rendere obbligatoria l’installazione di parchi giochi inclusivi – racconta Cassani – che ad oggi sono appena il 5% dei parchi italiani. Il ministro si è detto disponibile a collaborare». Un riconoscimento importante per il nostro concittadino, che ha ottenuto anche l’impegno di Radio 105 ad aiutarlo a raccogliere i fondi e a inaugurare il parco. All'inaugurazione parteciperà anche Iacopo Melio, il 25enne che ha ideato la campagna #vorreiprendereiltreno contro le barriere architettoniche. «Sono felice di aver realizzato un sogno, ma la soddisfazione più grande è quella di essere riuscito a mandare un messaggio al governo. Ora sta a noi tenere alta l’attenzione mediatica. Ad oggi la legge prescrive che i parchi siano accessibili, ma non inclusivi: e far entrare un bambino in un parco e poi precludergli la possibilità di giocare è come invitarlo a un compleanno e negargli la torta».
Il progetto prevede uno spazio giochi con ampio spazio lasciato alla fantasia, dotato di una barca sopraelevata in legno, attrezzatura con pavimentazione anticaduta, sabbiera, pannelli didattici e un percorso sensoriale con le dune, adatto ai piedi scalzi e alle ruote delle carrozzine. Costo totale, circa 82mila. «Non sarebbe particolarmente oneroso per i Comuni italiani dotarsi di parchi inclusivi – spiega Cassani – parliamo di appena 500 euro di differenza rispetto ai parchi normali. Non sono cifre tali da turbare un bilancio, e la felicità di un bambino vale molto di più. Inoltre, consentire ai bimbi normodotati e diversamente abili di giocare assieme promuoverebbe la cultura dell’integrazione». Per questo Cassani lancia un appello alla Fondazione Marmo: «Vorrei che sponsorizzasse questo progetto non come fine a se stesso, ma in quanto punto di partenza per un futuro disegno di legge. Diamo il messaggio che questa prima pietra è stata posta da Carrara, con l’impegno dei cittadini e degli imprenditori locali. Appoggiatelo anche solo in parte, se volete, ma appoggiatelo. Può cambiare le cose in meglio».(i.r.)
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