Italia
E i carabinieri sequestrano altri beni all’ex parroco
MASSA. La settimana scorsa i carabinieri hanno bussato un’altra volta alla porta dell’ormai ex don Luca Morini (oggi è allo stato laicle), sequestrandogli degli altri beni. Il valore del sequestro è...
MASSA. La settimana scorsa i carabinieri hanno bussato un’altra volta alla porta dell’ormai ex don Luca Morini (oggi è allo stato laicle), sequestrandogli degli altri beni. Il valore del sequestro è di circa ventimila euro. Cifra che si va ad aggiungere a quelle già bloccate dagli inquirenti nei mesi scorsi.
Era il 2016 quando il nucleo investigativo dei carabinieri aveva bloccato venticinquemila euro da un conto corrente personale di don Morini. Secondo la procura e l’Arma quei soldi sono provento di reati a danno di alcuni parrocchiani che il prelato aveva avvicinato. In pratica di truffe. Invece di aiutare i poveri come prometteva, per l’accusa organizzava festini a luci rosse in hotel di lusso. Don Euro non aveva saputo spiegare come mai avesse una cifra del genere e così è scattato il provvedimento su richiesta del pm Alessandra Conforti, accordato dal gip Antonia Aracri. La difesa del prete aveva chiesto lo scongelamento dei venticinquemila euro al riesame di Genova. Ma non era successo nulla. L’impressione fu che quei venticinquemila euro fossero soltanto una parte dell’intero ammontare portato via ai parrocchiani con l’inganno. Perché in quel conto corrente c’erano altri soldi e forse non tutti avevano denunciato il raggiro.
Gli inquirenti sono convinti che quella somma sia stata sottratta con una serie di raggiri ai fedeli che il don andava a trovare casa per casa. Sono stati loro a presentarsi in caserma e a raccontare quello che era successo. E visto che c’è stato l’ennesimo provvedimento è probabile che siano arrivate altre denunce. Insomma, non è detto che possano essere presi altri provvedimenti simili nelle prossime settimane.
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