Lutto
Albiano torna al Medioevo Tre giorni di festa nel borgo
Sbandieratori, giocolieri, falconieri e maghi animeranno un viaggio a ritroso al 1266, anno di fondazione del paese. Da domani la kermesse con prodotti tipici
ALBIANO MAGRA. Domani, sabato e domenica Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, farà un viaggio a ritroso nel tempo, tornando al Medioevo, all'anno 1266. Perchè in quell'anno lontano è stata fondata Albiano Magra e la rievocazione della sua fondazione, significativamente intitolata “C'era una volta...Albiano 1266”, giunta alla quarta edizione ed organizzata dall'associazione ViviAmo Albiano, presieduta da Barbara Ferrari, richiamerà tanta gente per ammirare sbandieratori, musici, combattimenti, maghi, streghe, fuoco e molto altro nel centro storico di Albiano.
Ma sarà anche l'occasione per la comunità albianese per stringersi attorno al proprio borgo, la cui nascita risale al 1266, anno in cui il vescovo di Luni concesse, stipulando un contratto, il sito in località Groppo, dove verrà fondata la fortificazione del paese. Albio sorgeva sulle colline, poi i pochi paesani dei secoli scorsi chiesero ed ottennero di scendere a valle per prendere pesce e legname, dando piano piano origine all'espansione del paese. Quindi, domani, sabato e domenica, dalle ore 19 alle ore 24, la più popolosa frazione aullese si illuminerà della suggestiva luce di fiaccole e candele, con i gruppi storici apuo lunensi che saliranno in corteo da piazza della chiesa di San Martino e daranno inizio agli spettacoli. All'interno della manifestazione saranno presenti bancarelle artigianali e stand gastronomici con piatti tipici, e si potranno gustare anche sgabei, frittelle di mele e vini locali. Saranno a disposizione anche bus navetta per raggiungere il borgo.
Ad animare la kermesse saranno, come accennato, i gruppi storici apuo lunensi, composti dai Giullari del carretto, dalla Compagnia della spada, dagli Sbandieratori dei sestieri di Lavagna, dagli Sbandieratori della contrada La Madonnina di Querceta, dal falconiere Fabio Bonciolini, dagli equilibristi di Amaranta, dalle Danze orientali di Bellydance Lunigiana e dal mago Marino. Quindi, i protagonisti saranno decine e decine di guerrieri e di sbandieratori, di falconieri e di giocolieri, senza dimenticare i cavalli, che impreziosiranno ancora di più la kermesse. E poi nella medievale Albiano in bilico fra il 1266 e il 2018 sarà possibile anche cenare, assaggiando alcuni piatti dell'antica tradizione. Inoltre, ci sarà anche un laboratorio artistico per bambini, che si potranno cimentare nella creazione di formelle medievali sotto la guida della ceramista Elena Chiappini. “C'era una volta... Albiano 1266” si avvale del patrocinio del Comune.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
