Il Tirreno

«Gaia non chiuda quell’ufficio»

«Gaia non chiuda quell’ufficio»

L’appello dei 4 sindaci di centrodestra al gestore: dobbiamo essere ascoltati

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LUNIGIANA. Levata di scudi da parte dei quattro sindaci del centrodestra lunigianesi - Filippo Bellesi, Pierluigi Belli, Matteo Mastrini e Riccardo Ballerini - sulla possibilità che Gaia chiuda la Segreteria di Area Tecnica di Aulla.

«È un errore - affermano in coro i primi cittadini - Ci spiace constatare che le scelte di Gaia danneggiano sempre la Lunigiana» ed analizzano le conseguenze delle decisioni del gestore: «I servizi acquedotto e fognatura producono i buoni lavoro per le ditte, firmati dalle imprese e dai tecnici che, a causa di queste scelte, dovranno essere inviati a Gallicano per la contabilità. In seguito i dati dovranno essere inviati nuovamente ad Aulla, che dopo averli firmati, provvederà, per la seconda volta, a spedirli a Gallicano, da dove saranno inoltrati ai direttori dei servizi acquedotto e Fognatura. Mancano ancora due passaggi: dopo la firma del direttore l’invio a Gallicano, che dopo la presa visione, invierà i dati ad Aulla. Una serie di scelte - proseguono i quattro sindaci - che collocano Aulla in una posizione subordinata a Gallicano e che dimostrano la confusione che regna in Gaia, dove evidentemente il Presidente, di nomina Pd, non sceglie in base alle esigenze dei territori».

I sindaci chiedono quindi che la società Gaia torni indietro: «Vogliamo che la segreteria area tecnica di Aulla - concludono - sia riaperta e che prima di decidere chiedano il nostro parere».

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