Il Tirreno

A 14 anni, 300 km in bici per amore

di Riccardo Sordi
A 14 anni, 300 km in bici per amore

Da Padova a Pontremoli per andare dalla ragazzina  che gli ha fatto battere il cuore. Ma si è fermato a Berceto

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PONTREMOLI. In bicicletta da Padova verso Pontremoli. Tutto questo per amore. Sembra una storia d’altri tempi quando, per dirla con Francesco De Gregori “si correva per rabbia o per amore”, ben prima che i social invadessero anche la dimensione degli affetti e dei sentimenti. Ed invece un giovane 14enne ci ha dimostrato che quando il cuore batte forte non c’è computer o telefonino che basti a placare quel nodo in gola che tutti abbiamo provato nella vita. Si tratta di un giovane adolescente padovano che venerdì ha inforcato la sua fedele bicicletta con l’intenzione di attraversare tutta l’Emilia Romagna, scalare il valico della Cisa e raggiungere Pontremoli dove risiede una ragazza che il giovane aveva conosciuto da poco. Un percorso certo impegnativo ed infatti alla sera attorno alle 23, il giovane si era presentato affamato e stanco nel bar pizzeria di Gianluca Begioni (presidente della locale Croce Rossa) a Berceto. Il proprietario del locale aveva capito che c’era qualcosa che non quadrava, in quel giovane avventore: era troppo tardi, faceva freddo e non lo convinceva l’arrivo di quel ragazzo così giovane completamente da solo. Così ha cominciato ad interrogare il ragazzo che ha raccontato di essersi attardato dal gruppo di scout del quale faceva parte a causa della foratura della bici, un particolare che è parso strano al gestore del locale, visto che gli scout non abbandonano mai un compagno in difficoltà. Ha poi raccontato che la sua meta era Pontremoli dove aveva conosciuto una ragazza, ma i volontari della Croce Rossa, che l’hanno accolto nella sede, avevano capito che nel suo racconto c’era più di qualche bugia ed omissione.

Hanno quindi deciso di ospitarlo nella sede dell’associazione, lo hanno tranquillizzato, rifocillato e poi senza farsi accorgere dal giovane, temendo potesse darsi alla fuga, hanno contattato i Carabinieri i quali, a loro volta, hanno subito avvertito i famigliari. Genitori che stavano vivendo ore di terribile angoscia dopo la scoperta della scomparsa del figlio, sparizione subito denunciata alle forze dell’ordine. I genitori, appena ricevuta la notizia, sono partiti alla volta di Berceto dove sono arrivati a notte fonda ripartendo poi verso casa alle 4 del sabato mattina. Dopo gli abbracci e la gioia per aver ritrovato il figlio sano e salvo, il ragazzino ha raccontato di aver attraversato mezza pianura padana utilizzando treno, autostop e tanta bici percorrendo anche diverse salite lungo la via Francigena. Insomma tutto è finito bene con il nostro giovane che ha compreso che 270 km non sono pochi anche se aiutati dalla forza dell'amore. Ci auguriamo che nel prossimo futuro i due novelli Romeo e Giulietta si possano incontrare. Ma questa volta il viaggio sarà bene farlo in treno.

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