Il Tirreno

Si apre una buca e scoppia il conflitto di competenza

Si apre una buca e scoppia il conflitto di competenza

Comune e Gaia stanno valutando a chi spetta la riparazione E intanto, da domenica in serata, è ancora lì in via Roma

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CARRARA. Sarà Gaia a doversi occupare della grossa buca di fronte all’Esselunga, a meno che non opti per una contestazione. Domenica in serata si è spalancata una voragine in pieno centro città, per la precisione lungo via Massimo D’Azeglio, proprio di fronte al frequentatissimo supermercato. Un cedimento improvviso la cui posizione non può che destare stupore. La nuova apertura nell’asfalto va infatti ad aggiungersi alla costellazione di buche che abbiamo da poco mappato sulle pagine di questo giornale, ma in quel caso il bollettino di guerra interessava quasi unicamente la zona di Marina e aree meno centrali. Viene spontaneo chiedersi se le problematiche relative alla viabilità non siano addirittura più gravi di come appaiono, e se possa esservi un'unica causa ad accomunare fenomeni apparentemente diversi. Se aggiungiamo al quadro la doppia frana di Colonnata (la prima risalente a marzo, la seconda ad aprile scorso) il quadro non appare affatto rassicurante.

Domenica sera la Polizia municipale ha transennato il tratto interessato dal cedimento, che occupa soltanto una carreggiata e non è dunque tanto esteso da richiedere particolari modifiche alla circolazione o addirittura un'interruzione della strada. Il disagio, in ogni caso, è difficilmente negabile. L’Ufficio tecnico del Comune si è immediatamente occupato di effettuare i sopralluoghi necessari, smentendo in poco tempo le ipotesi più fantasiose inizialmente in circolazione: il crollo sarebbe avvenuto in corrispondenza di un attraversamento di Gaia. Proprio sotto la porzione di manto stradale interessata, infatti, passano le condotte delle acque chiare e della acque scure: l'ipotesi più plausibile appare senz'altro quella di una perdita d'acqua, forse per via di danni alle condotte.

Le circostanze precise sono ancora da accertare, e probabilmente emergeranno nel momento in cui si andrà ad intervenire in quel punto. Ieri mattina presto il Comune ha informato Gaia dell'accaduto; in giornata l'azienda avrebbe dovuto occuparsi di verificare la natura della perdita e ripristinare il manto stradale nel punto in cui è franato. L’opera di ripristino sarà completamente a carico dell’azienda del servizio idrico, a meno che essa non scelga di contestare la ricostruzione effettuata dai tecnici del Comune e negare il proprio coinvolgimento. In tal caso la palla tornerà all’ufficio tecnico, e sarà il Comune a dover riparare il danno, coi propri mezzi e le proprie risorse. Se però, i tecnici del Comune dovessero accertare la responsabilità di Gaia in corso d'opera, sarà comunque l'ufficio tecnico a curarsi di riparare il danno, ma l'azienda a vedersi presentare il conto. In questo momento la prossima mossa tocca al gestore idrico. L’importante, aggiungiamo noi, è che si faccia presto: le transenne nell’incrocio più trafficato del centro vanno ad aggiungersi a quelle che da mesi sono, ad esempio, nella scalinata tra Corso Rosselli e la discesa di via Roma. E nella stessa piazza ci sono quelle ormai plutiennali del Politeama.

Irene Rubino

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