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A Firenze in mostra Rivieri
La “Magia della Bellezza” apre oggi a Palazzo del Pegaso, finissage il 30
MASSA. Arriva nel prestigioso palazzo del Pegaso della Regione a Firenze l’artista nostro concittadino Giuseppe Rivieri: “Magia della Bellezza” è il titolo della mostra che sarà inaugurata stamani a Firenze, e proseguirà fino a sabato 30 giugno; appuntamento quindi stamattina per l’inaugurazione in via Cavour n. 2. Cerimonia di finissage sabato 30 giungo alle ore 11 in sala degli Affreschi. Gli orari: dal lunedì al venerdì ore 10-12, 15-19; sabato 10-12-
Scrive fra l’altro nella sua introduzione il curatore Massimo Bertozzi: «A guardar bene il pesce appeso da Giuseppe Rivieri al disopra di una fragrante forma di pane, spezzata con le mani alla maniera antica, non deriva dalla natura morta olandese ma neppure da una delle sue derive europee, come quella di eleganza tutta francese di Jean-Baptiste-Siméon Chardin. Questa scarna composizione è nient’altro che un pane con l’aringa, un mangiare non solo popolare, ma proverbialmente poverissimo, per via di un pesce normalmente a portata di polenta piuttosto che di pane: due oggetti quasi sparuti, dominano magistralmente lo spazio pittorico per via di quella luce ovattata che li esuma dal fondo buio, ma anche per il contributo dello spago che fa levitare l’aringa, così che consente alla sua poca carne di saturare di luce e colore tutta l’aria che la circonda, proprio come farebbe il pesce vero con il suo odore». Prosegue Bertozzi: «Mentre scansa l’ambientazione di marca fiamminga, l’interesse di Rivieri per la natura morta sembra piuttosto riallacciarsi all’epoca d’oro dei bodegones, quei dipinti con roba da mangiare messa in posa, che da Juan Sánchez Cotán in poi, e almeno fino a Zurbaran, Velasquez e Goya, sono caratteristica peculiare della pittura spagnola. La sua pittura non aspira alla vaporosa eleganza di una signora olandese: non indossa cuffiette e grembiali di trine, piuttosto si rincalza dentro la scorza dura di un paio di zoccoli: ma anche qui non certo quelli dell’olandesina, piuttosto gli zoccoli da campesiño di Sancho Panza».
Giuseppe Rivieri nasce a Massa nel 1953. Dopo la maturità artistica frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara. La sua prima formazione guarda ai maestri italiani del ‘900 come Casorati, De Chirico, Morandi, ed insieme all’amicizia col pittore e scultore Vito Tongiani matura in lui una pittura figurativa permeata da un profondo senso metafisico. Ha realizzato su commissione grandi tele d’après di maestri del passato. La prestigiosa esposizione di Firenze è una meritata vetrina per la sua arte, sempre in grado di emozionare il pubblico.
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