Sicurezza
«Il marchio del marmo non può più attendere»
CARRARA. «Un marchio che tuteli il marmo di Carrara e che sia in grado di proteggere e fare conoscere il valore aggiunto della pietra naturale, per la sua storia e per la capacità di rimanere, nel...
CARRARA. «Un marchio che tuteli il marmo di Carrara e che sia in grado di proteggere e fare conoscere il valore aggiunto della pietra naturale, per la sua storia e per la capacità di rimanere, nel tempo, uguale a se stessa, anzi addirittura di aumentare di fascino».
È uno dei temi sul tavolo del settore lapideo. Un argomento, lo ricordiamo, che Il Tirreno lo scorso febbraio ha posto al centro del dibattito nel focus organizzato proprio per fare un punto e un confronto sulle prospettive del comparto.
Il presidente della cooperativa Gioia sposa la tesi - ripresa nelle ultime settimane anche dall’ex sindaco di Massa Roberto Pucci - di una necessaria tutela del “bianco”.
«Quello che deve passare, nei mercati e a livello internazionale, è che - spiega Ricci - la pietra naturale, a differenza dei materiali sintetici, è affidabile nei millenni. Questo è un elemento che deve essere sponsorizzato e fatto conoscere, questo è uno dei punti di forza del marchio che, nel mondo, deve rappresentare e difendere i nostri materiali».
Insomma una presa di posizione netta che rimette al centro del dibattito il tema del marchio.
«Dopo la costituzione di Carrrara Marble Way e Fondazione marmo - continua il presidente della cooperativa Gioia - i tempi sono maturi per realizzarlo quel marchio del marmo di cui si parla da anni. Un marchio che dovrà puntare sulla originalità e all’unicità di una pietra naturale che ha il valore aggiunto della storia millenaria, contro l’invasione di materiali nuovi, non affidabili nel tempo, o materiali sintetici che non hanno la stessa caratura e la stessa affidabilità della pietra naturale stessa».
Insomma anche da Anselmo Ricci una spinta a riprendere e rendere concreto l’impegno per la tutela del marmo di Carrara. Un passaggio che, secondo Ricci - e non solo come si è visto durante il dibattito scaturito dopo il focus del Tirreno - sembra sia anche uno snodo fondamentale per il futuro più recente del settore lapideo. E per ridisegnare le sue prospettive e il suo profilo nel mondo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
