La manifestazione
Rubate (e ritrovate) due tele di Jacobs
Il furto dalla vetrina della Tabula Rasa Tekè gallery: poi i disegni sono stati riportati
CARRARA. Una brutta avventura, ma a lieto fine, quella della Tabula Rasa Teké gallery di via Nuova. Martedì sera qualcuno ha forzato una delle vetrine della salita Repetti, sottraendo due dei coloratissimi quadri dell'installazione di Jesse Jacobs.
Il furto è stato notato la notte stessa da Rosa Cambria, attivista di Assemblea permanente: «Rientrando a casa io e il mio compagno Sandro Manfredi abbiamo notato che c’era la vetrina aperta e mancavano le due opere. Osservandola più da vicino abbiamo notato che era stata forzata». Rosa ha documentato espresso tutto il suo sdegno per il gesto in un post su facebook: così la notizia è rimbalzata di bacheca in bacheca, raccogliendo sempre più indignazione da parte dei cittadini e solidarietà nei confronti della galleria e di chi la gestisce. Una risposta di pubblico talmente vivace e compatta da stupire il curatore, Marco Cirillo Pedri: «C’è stata bellissima reazione da parte dei cittadini: molti si lamentavano del fatto che appena qualcuno fa qualcosa di buono, in città, qualche buontempone interviene a guastargli la festa». Un'attestazione di stima non da poco, quella dimostrata dai carrarini sul web. Il tam-tam su facebook è servito a dare risonanza alla notizia, ma non solo: «Ieri intorno all'ora di pranzo abbiamo ritrovato i disegni – rivela Pedri – erano stati deposti nella vetrina che era stata forzata, arrotolati. Non sappiamo assolutamente chi sia stato a rubarli e non l'abbiamo visto mentre li restituiva. Però sappiamo che è grazie alle due persone che hanno condiviso la foto, al passaparola e alle reazioni indignate che il colpevole si è sentito in dovere rimediare al danno». Pedri precisa: "Le due opere non erano in vendita, ma parte dell'installazione di Jesse Jacos che la galleria sta ospitando. Al di là della perdita economica, sarebbe stato un gesto veramente irrispettoso nei confronti dell'artista." Jacobs è un artista e fumettista canadese, appena 37enne. Nato a Moncton, New Brunswick, ha studiato al Nova Scotia College of Art and Design ad Halifax dove scopre il suo interesse per il fumetto. "Safari Honeymoon" (Koyama Press, 2014), il suo primo titolo ad arrivare in Italia. Ha lavorato a Cartoon Network per il popolare cartone Adventure Time e le sue opere vengono esposte in diverse gallerie in tutto il Canada e anche oltreoceano: a Carrara, ad esempio. Dove, per fortuna, i ladri si sono pentiti.
Irene Rubino
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
