Sicurezza
Minaccia controllore del bus, giovane in tribunale patteggia la pena
L’azienda era costituita parte civile e aveva offerto supporto legale al dipendente alla fine il ventenne se l’è cavata con un anno e otto mesi con la sospensione
MASSA. L’altro giorno davanti al gup del tribunale di Massa si è tenuta l'udienza preliminare nei confronti di un giovane che all'epoca dei fatti contestati aveva poco più che diciannovenne . Il ragazzo era stato è stato indagato per essersi dapprima rifiutato di esibire il titolo di viaggio e il documento di identità e, dopo, per aver reso dichiarazioni mendaci in ordine alla propria identità e usando violenza e minaccia verso il controllore a cui ha tentato di strappare il cellulare di mano con il quale stava chiamando le forze dell’ordine. Insomma un episodio piuttosto concitato.
Il giovane aveva poi aggredito il controllore, afferrandogli e stringendogli il collo con le mani, cagionandogli così lesioni personali. Proprio in considerazione di queste condotte CTT, come di consueto, aveva offerto il patrocinio legale al proprio dipendente costituendosi parte civile essa stessa per l’interruzione di pubblico servizio. Il difensore dell'imputato ha tuttavia richiesto ed ottenuto un patteggiamento della pena finale di 1 anno ed 8 mesi, pena sospesa per i benefici di legge. Inoltre sono state liquidate le spese di costituzione di parte civile, quantificate in complessivi e. 2.200,00 oltre accessori di legge.
Le aggressioni ai controllori sono all’ordine del giorno. O quasi. Lunedì alcuni giovani sono saliti sull’autobus di linea del Cct e pretendevano di viaggiare gratis. Ma non hanno previsto che potesse arrivare un controllore a chiedergli il biglietto. E così è stato. A quel punto però non volevano neppure pagare la multa né dare le proprie generalità. E così in viale Europa c’è stato un po’ di parapiglia perché i passeggeri a sbafo, ragazzi ma soprattutto ragazze poco più che maggiorenni, una decina circa, sono stati invitati a scendere a mostrare i documenti. Ed è arrivata la polizia a identificarli.
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