Il Tirreno

Dalla Sardegna a Pontremoli una rete per le statue stele

di Riccardo Sordi
Dalla Sardegna a Pontremoli una rete per le statue stele

Una convenzione ad hoc: tutti i musei e i siti storici saranno messi in rete Un fronte comune per fare promozione e implementare la propria visibilità

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PONTREMOLI. Diventa realtà la rete italiana delle statue stele. Dal prossimo sabato (23 giugno) tutti i siti storici che possiedono anche una sola Statua Stele o Menhir faranno parte di un progetto collettivo, una rete che metterà insieme tutti i vari musei sparsi per l’Italia che avranno quindi un unico “corpo” di riferimento. La convenzione, il cui percorso è stato avviato nel 2017, verrà firmata sabato nel Museo della Statuaria Preistorica in Sardegna di Làconi, provincia di Oristano, che vanta quasi cinquanta menhir nelle proprie sale. Qui si riuniranno tutti i gruppi più importanti del Bel Paese: capofila quello di Pontremoli, che raduna oltre quaranta Statue Stele all’interno del Castello del Piagnaro. Una sinergia che si concretizzerà nella realizzazione di un portale unico che riunirà tutti i vari siti storici delle Stele e Menhir, e solo cliccando sui vari loghi si verrà direttamente portati sulle pagine dei vari Musei. Un unico corpo ma molte braccia che si protendono verso i vari fruitori per fornire loro importanti e determinanti informazioni in merito all’affascinante argomento della statuaria preistorica. Una rete che sarà un modo per consentire un confronto che non è solo scientifico, ma un incontro con varie realtà della penisola, creando un collegamento con le città accomunate dalla presenza di testimonianze megalitiche riconducibili all’età del Rame: Pontremoli, La Spezia, Aosta, Trento, Riva del Garda, Silandro, Capo di Ponte, Teglio, Bovino, Laconi e Perfugas. Una prospettiva confermata dal direttore del museo delle Statue Stele di Pontremoli Angelo Ghiretti «oltre ad essere un punto di arrivo importante, per il quale si è lavorato tutti assieme per un anno e mezzo – ha commentato entusiasta il direttore -, la firma costituisce un punto di partenza per una collaborazione sempre più fattiva, aggiornata e produttiva tra musei che possiedono un patrimonio di Stele - Menhir in esposizione, musei che da ora potranno dialogare in tempo reale e reciprocamente implementare notevolmente la propria visibilità. Con questa rete - afferma - si potrà fare ‘fronte comune’ pubblicizzando e stimolando la visita nei Musei dei componenti della rete. E poi, ma direi per noi studiosi soprattutto, si può pensare ad un confronto scientifico puntuale e continuo per conoscere le novità e lo stato della ricerca nel nostro campo». Un dialogo quanto mai importante perché, nonostante i continui progressi nella ricerca archeologica, ancora gli studiosi stanno cercando la risposta che sveli fino in fondo la natura di quest’opera dell’uomo così suggestiva. A testimonianza della magia e del mistero che ancora avvolgono queste statue che sono emerse dalla penombra di enigmi millenari. La scelta di ospitare la firma della convenzione proprio a Laconi, è dovuto al fatto che sull’isola era nata l’idea di questa rete grazie all’incontro dell’onorevole Cosimo Maria Ferri, a Cagliari in occasione della presentazione di un volume di Carlo Delfino, editore di moltissime guide archeologiche della Sardegna. L’argomento del confronto era poi passato proprio sulle Stele, patrimonio in comune per i due territori. Primo impegno della rete sarà la realizzazione del portale online, ma si tratterà solo del primo passo di questo percorso, che prevede anche l’istituzione di impegni, iniziative, date, manifestazioni che terranno come filo conduttore proprio le Statue Stele.

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