Attenzione
Il Cai festeggia i 130 anni: un libro e una spedizione
Dodici giovani alpinisti andranno sulle Ande con partenza il 21 giugno: «Saranno senza smartphone»
CARRARA. I 130 anni del Club Alpino Italiano di Carrara raccontati attraverso la sua storia racchiusa in un volume e celebrati con una spedizione sulle Ande a cui parteciperanno i più giovani. Si è tenuta nella sala del Campionario dei marmi dell'Accademia di Belle arti di Carrara la doppia presentazione targata Cai Carrara: quella del libro “1888-2018. Una grande storia un lungo viaggio con le montagne nel cuore” (Società editrice apuana) di Guglielmo Bogazzi; ma pure quella di “Hola Ande”, una spedizione sulle Ande peruviane a cui parteciperanno 12 giovanissimi del Cai carrarese (del gruppo Alpinismo giovanile) guidati dal capo spedizione Fabrizio Molignoni e che durerà una ventina di giorni. Presenti alla cerimonia – oltre al presidente della sezione di Carrara del Cai, Luigi Vignale, l'autore del testo e il capo spedizione – anche il direttore dell'Accademia Luciano Massari, il deputato Cosimo Ferri e il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. E così, nel corso della cerimonia, è stato proprio Fabrizio Molignoni – davanti a una sala gremita con posizionati nelle prime file i dodici protagonisti tutti in maglia verde – a descrivere quella che sarà la spedizione con partenza il 21 giugno (con arrivo a Lima) e ritorno l'11 luglio. «Si tratta di una montagna alta, impegnativa, ma è comunque una scelta oculata tra quelle che potevamo fare perché non ci sono grandi pericoli e problematiche», ha spiegato allora Molignoni andando a raccontare di «un itinerario entusiasmante» che sarà suddiviso in tre parti con base nella città di Huaraz (3 mila metri di quota). E quindi la prima sarà quella dell'escursionismo e del trekking: «Dopo alcune escursioni di acclimatamento alla quota, si effettuerà il trekking nella valle di Santa Cruz, ricca di splendide lagune, toccando il campo base del famoso Alpamayo e salendo alla quota di 4750 m di punta Union» (si legge nel dettaglio nel programma nel sito internet del Cai di Carrara); dopodiché ecco la seconda parte di alpinismo «nella valle di Ishinca che offre agli scalatori varie possibilità di ascensioni e trekking. Facendo base al rifugio Ishinca 4350 m, costruito dai volontari dell'operazione Mato Grosso, si proveranno le ascensioni ai monti Urus 5490 m e Ishinca 5530 m», continuano nel programma. Infine ci sarà la terza ed ultima fase con la mountain bike dalla Cordillera Blanca e la Cordillera Negra fino all'oceano Pacifico. Poi, ovviamente, il programma prevede anche la visita di siti archeologici. «Una bellissima esperienza che propone il Cai», la chiosa a riguardo della dozzina di giovanissimi che prenderà parte alla spedizione sulle Ande tra sport, natura, ma non solo. Più generalmente – scrivono gli organizzatori infatti – «vuole essere un'occasione di riflessione e di coinvolgimento dei giovani nel rapporto con popolazioni meno fortunate»; ecco perché per il supporto logistico la spedizione si appoggerà alla Scuola Don Bosco dell'Operazione Mato Grosso. Altre due particolarità dell'iniziativa inoltre sono quelle rappresentate dallo studio di fisiologia che sarà curato dal Cnr di Pisa applicato ai giovanissimi e dal «digiuno tecnologico» che i ragazzi dovranno fare; senza smartphone dunque per «recuperare la dimensione dei valori ambientali e umani senza il filtro costante delle rete».
Luca Barbieri
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