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Ritardo sulla nomina dell’esperto per il Guglielmi

Ritardo sulla nomina dell’esperto per il Guglielmi

Doveva essere individuato a maggio, ancora incerti i tempi Berti: «Il teatro riaprirà per la prossima stagione di prosa» 

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MASSA. Mentre la Procura tiene ancora aperta l’indagine sul teatro Guglielmi di Massa e il Comune ha avviato l’iter per ottenere una nuova certificazione antincendio, che sostituisca quella finita sotto inchiesta, ai cittadini massesi non rimane che scrivere pensieri sul loro teatro, chiuso ormai da sei mesi, e sperare che le istituzioni non si dimentichino dei loro appelli.

La procura di Massa Carrara continua ad indagare sulle certificazioni “allegre” che avrebbero toccato numerosi edifici della città, tra cui il teatro Guglielmi, posto sotto sequestro per motivi di sicurezza.

Il Comune sta invece terminando l’indagine di mercato attraverso cui individuare un professionista specializzato che rediga un progetto-obiettivo sul teatro Gugliemi (tutti i lavori da fare e da rifare) per fargli ottenere un nuovo certificato prevenzione incendi (Cpi). L’obiettivo del Comune era affidare l’incarico entro fine maggio, per portare il progetto in commissione Pubblici Spettacolo a giugno e iniziare i lavori già in estate, in tempo per l’avvio della stagione di prosa 2018-2019, ma ieri dagli uffici Lavori Pubblici hanno detto di essere un po’ in ritardo con l’assegnazione dell’incarico, che non è ancora avvenuta e che forse si concluderà entro fine giugno.

Intanto il teatro rimane abbandonato a se stesso: lo dimostrano le foto scattate dai cittadini del degrado che si è accumulato appena fuori dal Gugliemi, sporcizia, bicchieri abbandonati, mozziconi di sigarette.

Il Comune pulisce ma il “non uso” porta quel luogo ad attrarre degrado. Come se non bastasse, a marzo scorso, l’attrice Elena Sofia Ricci, costretta a recitare dentro il tendone da circo, invece che dentro il teatro Guglielmi, sbeffeggiò la location e inasprì gli animi dei massesi, ancor più convinti della necessità di rialzare il sipario del loro unico teatro il prima possibile.

E fu proprio dopo il caso della Ricci che nacque su Facebook la pagina “Ridateci il teatro Guglielmi”, creata da Angela Sturlese, megafono per tanti cittadini arrabbiati e speranzosi, che lo scorso 18 maggio ha lanciato l’iniziativa “Massa una città senza teatro: una raccolta di pensieri”.

E di pensieri per il chiuso teatro Guglielmi ne sono arrivati a centinaia: “Una città senza teatro è una città incivile; una città senza teatro è una città senz'anima”; “Una città senza teatro non ha prospettive né presenti né future. L'assenza del teatro annulla anche la storia passata”; “Il teatro, come la vita, è l'arte di vedere noi stessi. E un luogo senza teatro ci rende orfani di una parte importante del nostro essere”; “Una città senza teatro è una città senza sogni”; “Città non è solo un insieme di case in cui abitare, ma è una comunità che condivide dei valori e dei luoghi che sono la rappresentazione materiale di quei valori. Ecco, Massa, con la chiusura del Teatro, ha perso il valore della Cultura. Non resta che sperare che qualche burocrate lo riporti in vita, rilasciando con un timbro il nobile ostaggio”; “Il Teatro è un nostro diritto e un nostro dovere”.

All’indirizzo della pagina Facebook è arrivata anche una lettera, scritta da due studenti universitari: “La supplica di Tespi”. “In questa campagna elettorale, in questa lotta tra partiti e personalismi, tra vecchie conoscenze e homines novi- scrivono i due studenti- la città sembra aver dimenticato che uno dei suoi luoghi più sacri le è stato amputato: il Teatro. Tanto sforzo costò ai nostri concittadini innalzarlo, ma ben felicemente sopportarono quella "fatica non fatica": quell'istituzione rendeva Massa una vera e propria città. Oggi nessuno parla della sua condizione, nessuno pensa di risolverla, nessuno la ritiene un'emergenza. Com'è possibile? Eppure il Teatro è da sempre il luogo in cui la polis si rivela, palesando le forze che l'animano, le paure da cui sfugge, le speranze che insegue. La nostra città ha una sua storia, una sua tradizione ed il teatro, dal telo del "Trionfo di Guglielmi" alle belle stanze ottocentesche, ne è testimone: non si può lasciarlo morire”.

Il tempo scorre, ma l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Uilian Berti continua ad essere fiducioso: il teatro riaprirà in tempo per la stagione di prosa.

Manuela D’Angelo

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