Il Tirreno

Imprese e servizi condivisi Ecco l’incubatore di Volpi

Imprese e servizi condivisi Ecco l’incubatore di Volpi

Il progetto presentato alla presenza dell’assessore regionale Ciuoffo e di Bugliani A sostenere il sindaco arriva Delrio: l’emergenza migranti non c’è. È una follia

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MASSA. A sostenere la candidatura di Alessandro Volpi, ieri pomeriggio, è arrivato Graziano Delrio, capogruppo alla Camera del Partito Democratico.

Delrio è intervenuto sulla politica nazionale e sul neo governo M5S-Lega, annunciando una battaglia sulla flat tax: «Conte si è definito un populista, senza sapere che il populista non è quello che sta dalla parte del popolo ma colui che usa il popolo. Noi siamo dalla parte del popolo, perché siamo partiti da chi aveva più bisogno. Abbiamo messo in campo la prima legge sulla povertà». E sui migranti: «Il vostro problema quando vi alzate la mattina è il lavoro che manca, il traffico, il parco pubblico in degrado. Invece sta girando una follia in questo paese: che siamo invasi e in piena emergenza migranti. Lo fanno per non parlare dei problemi veri». Problemi veri: «Occupiamoci dei nostri figli, delle scuole, che ci siano le maestre giuste, che ci sia il parco, l’ospedale, la ferrovia, la strada».

Problemi e rilancio sono i temi al centro anche del dibattito al teatrino dei Servi sull’incubatore di imprese, su un luogo in cui le nuove aziende trovino, insieme, servizi da condividere a prezzi sostenibili. Al convegno hanno partecipato Alessandro Volpi che il progetto dell’incubatore lo sostiene, l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo e il consigliere regionale Giacomo Bugliani. La proposta di incubatore è stata illustrata da Nicola Del Sarto, ricercatore e dottorando presso la Scuola Sant’Anna di Pisa: «Una volta entrata nell’incubatore, l’azienda potrebbe usufruire di uffici, connessione a internet, sale riunioni oltre al network e servizi ad alto valore aggiunto messi a disposizione dall’incubatore come consulenze su bandi europei, consulenze tecnologiche, legali o economiche. Tutto questo dovrebbe, per i primi 3 anni, avere un costo inferiore a quello offerto dal mercato, dopo di che l’azienda potrebbe scegliere se continuare a rimanere nell’incubatore pagando un canone “di mercato” o uscirne e cercare una nuova sistemazione».

Quindi un riferimento di Ciuoffo al voto di domani: «Il rapporto con la Regione e il sindaco Volpi è stato proficuo in questi anni e le cose che sono rimaste da fare nel percorso iniziato auspico che trovino spazio in un nuovo mandato».



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