Il Tirreno

Cave, un pick-up da 41mila euro

di Alessandra Vivoli
Cave, un pick-up da 41mila euro

La Fondazione Marmo lo ha donato ai vigili del fuoco: è un mezzo attrezzato per l’unità cinofila

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CARRARA. Adesso Maia, viaggerà meglio. Potrà fare lunghi spostamenti e essere impegnata giorno e notte, alle cave e nelle zone rosse di tutta Italia.

Maia è una cocker spaniel di quasi otto anni, nera e dagli occhi dolcissimi, che è entrata a fare parte del corpo nazionale dei vigili del fuoco a circa un anno. Da ieri potrà essere trasportata nel Toyota Hilux double cab: un pick up attrezzato per il trasporto cani, che la Fondazione Marmo ha donato al comando provinciale dei vigili del fuoco.

Un mezzo dal prezzo di listino di 37mila euro: accessoriato ha acquisito un valore di 41mila euro.

La consegna delle chiavi del pick-up nuovo di zecca, rosso fiammante, all’ingegner Leonardo Bruni, comandante provinciale dei vigili del fuoco, è avvenuta ieri mattina, nel piazzale della cava Gioia. Star della mattinata è stata proprio Maia: la cagnolina che, presto - e grazie anche al mezzo donato dalla Fondazione Marmo- sarà raggiunta nell’unità cinofila provinciale da un collega, un labrador che presto verrà formato nella scuola nazionale di Volpiano.

«Con questo mezzo potremo alloggiare due cani - ha sottolineato Silvio Zurlini dei vigili del fuoco - e per gli interventi che vanno avanti per più giorni ci fornirà un supporto fondamentale».

Una mattinata di festa, nel cuore delle Apuane, con un momento di riflessione suscitato dalle parole del presidente della Cooperativa Gioia Anselmo Ricci che ha rievocato il tragico incidente a Colonnata - in linea d’aria a davvero pochi metri dal piazzale della cava in cui era parcheggiato il nuovo mezzo dei vigili del fuoco - dove, nell’aprile di due anni fa, persero la vita due cavatori. E la cagnolina Maia fu impegnata nella ricerca delle vittime per un’intera notte con l’unità cinofila dei vigili del fuoco di Massa Carrara.

«La donazione della Fondazione, di cui la nostra cooperativa è uno dei sostenitori - ha ricordato Anselmo Ricci - testimonia l’attenzione e la sensibilità del marmo per i problemi della sicurezza dei lavoratori».

«Negli anni Cinquanta - ha aggiunto - si aprivano le cave proprio come si aprivano le botteghe. Da un po’ di tempo a questa parte le cose sono decisamente cambiate. Oggi sono necessari i piani di coltivazione, ci sono le normative da rispettare e il nostro interessa è tutelare la sicurezza. Questo non è un ufficio, dove se cade una penna a terra non succede nulla, questa è una situazione completamente diversa dove è necessaria la massima attenzione e il rispetto delle regole».

E, proprio per alzare ancora di più la soglia sulla sicurezza al monte, ora arriva il Toyota double cab, per completare il prezioso reparto dell’unità cinofila apuana.

«È una iniziativa di grande valore quella della Fondazione Marmo della città di Carrara che si inserisce in un programma di iniziative sociali significative ed utili per collegare il mondo del marmo con la società civile - ha sottolineato l’onorevole Cosimo Ferri presente in cava insieme al consigoliere regionale Pd Giacomo Bugliani, al prefetto Enrico Ricci e al questore Giuseppe Ferrari - Segnale importante aver donato un automezzo per l'unità operativa cinofila al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco al quale va tutta la mia gratitudine per l'impegno, lo spirito di sacrificio e il coraggio con il quale svolgono il proprio servizio in drammatiche circostanze. Questa deve essere l'occasione per ribadire con forza tutto l'impegno delle Istituzioni per prevenire gli incidenti sul lavoro».

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