Il Tirreno

Ztl, tutti vogliono tenerla ma a nessuno piace com’è

di Chiara Sillicani
Ztl, tutti vogliono tenerla ma a nessuno piace com’è

I candidati a sindaco non mettono in dubbio la chiusura del centro storico Ma propongono la revisione: dai parcheggi a disco orario all’apertura a tempo  

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MASSA. L’amministrazione Pucci, con una bella mano arrivata dai fondi Piuss, ne ha fatto un marchio, un tratto di identità politica: centro storico recuperato, piazze liberate dalle auto, regno indiscusso dei pedoni. L’amministrazione Volpi ha fatto lo step successivo e in quel centro città in cui le auto erano state “cacciate” ha istituito la zona a traffico limitato. Auto off limits 24 ore su 24. Qualche correttivo in corso d’opera c’è stato, ma l’impianto della a zona a traffico limitato H 24 rimane. E adesso, che la crisi economica ci ha messo ben più di uno zampino, i commercianti in quella Ztl in cui di macchine non c’è neppure l’ombra, si sentono stretti. Troppo stretti: poco transito, pochi posteggi nelle immediate vicinanze e - lamentano - i registratori di cassa sempre più vuoti. Così la zona a traffico limitato, la sua disciplina, l’eventuale modifica di accessi e orario diventano argomenti all’ordine del giorno. Tanto più in una campagna elettorale ormai al rush finale. Con una costante: tutti la Ztl la vogliono migliorare, nessuno la vuole superare. Cambiarla, ma non eliminarla.

Alessandro Volpi, sindaco uscente, in lizza per il bis a Palazzo civico, la scelta della Ztl la rivendica perché - spiega - «disporne rappresenta per una città un’importante risorsa perché consente ai suoi cittadini di poter godere degli spazi urbani ed è, al tempo stesso, un importante di attrazione turistica. Il centro storico senza auto costituisce un tratto caratterizzante della città». Questione di identità, appunto. Volpi ammette, però, che margini di miglioramento esistono: «Ora si tratta di migliorarne la qualità e il funzionamento lavorando su accessi e orari e con nuovi parcheggi». Orari e parcheggi perché - aggiunge il sindaco - il suo programma prevede l’abbattimento dell’immobile inagibile nell’area ex Cat e la realizzazione di una struttura sopraelevata e un generale rilancio del centro con il recupero del Bourdillon. Ztl e parcheggi sono - almeno agli occhi dei candidati - binomio indissolubile. Lo sono anche per Pierpaolo Bertilorenzi (lista Punto Zero). Bertilorenzi non soltanto propone la riapertura dalle 9 alle 15, ma assicura un intervento sulla «mappatura dei parcheggi a pagamento» con l’introduzione di posteggi gratuiti a disco orario. Orari e parcheggi sono le due parole d’ordine anche per Lorenzo Pascucci (Massa Libera) che non soltanto sostiene il cambiamento degli orari e la creazione di aree per la sosta breve, ma disegna un centro storico in cui non ci siano uffici pubblici e banche «che saranno ospitati nel quartiere costruito per loro in zona industriale».

Andrea Biagioni (Area 2018) e Marco Bondielli (Partico comunista) la Ztl la considerano un passo compiuto su cui non arretrare. Biagioni si dice comunque disposto ad un confronto con commercianti e residenti. Bondielli avanza proposte dettagliate con «l’apertura al traffico dalle 17.30 alle 20.30 nei soli giorni feriali» perché «il sabato e la domenica - scrive - ritengo che il regime di Ztl non debba incontrare deroghe».

Per Francesco Mangiaracina (Tutto per Massa e Casapound) una “mazzata” al centro l’hanno data la chiusura del cinema e del teatro, lo spostamento del comando dei vigili urbani. Mangiaracina parte dal mercato e della necessità di riportarlo nel cuore di Massa. Soluzioni diverse, ma non troppo. Con un’evidenza, chiunque sia il sindaco dopo il voto, la Ztl rimarrà. Si sarà, ma sarà diversa dall’attuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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