La manifestazione
Un osservatorio per il valore dei materiali
L’idea è individuare un soggetto terzo rispetto a Comune e Regione per determinare i prezzi
CARRARA. Dopo l'avvio del percorso per la creazione di un marchio del marmo, l'amministrazione carrarese compie un altro importante passo in avanti per migliorare la gestione del settore lapideo, questa volta verso l'istituzione dell'Osservatorio dei prezzi del marmo.
Il sindaco Francesco De Pasquale e l''assessore al Marmo Alessandro Trivelli, insieme alla presidente della commissione competente Nives Spattini e ad alcuni consiglieri comunali ha ricevuto ieri mattina Paolo Tedeschi, responsabile della segreteria del governatore toscano Enrico Rossi, la vice sindaco del Comune di Serravezza Valentina Salvatori e un delegato del comune di Minucciano.
Oggetto dell'incontro l'istituzione di un osservatorio dei prezzi del marmo, uno degli obiettivi dell'amministrazione carrarese per "determinare con basi oggettive il valore dei materiali, introducendo un nuovo metodo che dia maggiore certezza sul gettito proveniente dal settore e più tutele rispetto ai ricorsi", ha spiegato Trivelli.
«Siamo tra l'incudine e il martello. Da un lato ci sono le aziende del settore che contestano le stime del comune in tribunale. Dall'altro c'è lo spettro del danno erariale» ha aggiunto il primo cittadino De Pasquale, sintetizzando la difficile posizione in cui si trova oggi l’amministrazione comunale.
L’idea è quella di individuare un soggetto terzo rispetto a Comune e Regione a cui affidare il compito di individuare un metodo per la determinazione il più possibile oggettiva dei prezzi del marmo.
«La regione sta cercando di mettere ordine nel settore, senza invadere le competenze dei comuni ma per ordinare e supportare un uso corretto e consapevole di questa risorsa, evitando gli effetti negativi che si traducono in problematiche che colpiscono i territori, dagli incidenti sul lavoro alle criticità ambientali, fino al rischio idraulico e idrogeologico» ha replicato Paolo Tedeschi, spiegando che per la Regione, «trovare un consenso su un metodo condiviso per la determinazione dei prezzi dei materiali è una pratica di buona amministrazione».
Il responsabile della segreteria del governatore Rossi ha garantito “l’interesse e la disponibilità della Regione a partecipare a questo percorso” che secondo l’amministrazione Toscana dovrebbe essere aperto anche agli altri comuni interessati all’attività estrattiva del lapideo, pur riservando a Carrara un ruolo da capofila.
La primissima adesione è arrivata dunque dal comune di Seravezza, presente all’incontro con il vicesindaco Valentina Salvatori: «Siamo sempre stati sostenitori di un percorso di questo tipo essendo tra i primi ad aver sollevato la necessità di individuare un soggetto terzo e tecnicamente adeguato per svolgere indagini e valutazioni di questo tipo. Crediamo che l’Osservatorio debba servire l’intero distretto apuo-versiliese e per questo ho espresso la disponibilità del Comune di Seravezza a collaborare», ha detto l’esponente dell’amministrazione versiliese, auspicando che dal percorso di istituzione dell’Osservatorio possa aprirsi un tavolo allargato che affronti a 360° le criticità del settore lapideo.
La riunione si è conclusa con la programmazione di un nuovo incontro fissato per i primi di luglio presso la sede di Regione Toscana.
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