Sicurezza
Promosso il trasloco del Museo del marmo
L’idea piace ai commercianti, ma dal Comune ancora non dicono quale sarà la nuova sede della struttura
CARRARA. Mentre dal Comune confermano la volontà – di cui abbiamo scritto in anteprima nell'edizione di ieri – di spostare il Museo civico del marmo in centro città, l'idea incassa il parere favorevole dei commercianti con attività nel centro di Carrara.
Un'idea e una volontà che l'amministrazione conferma, senza però aggiungere ulteriori dettagli: né sulle tempistiche, né sulla possibile location destinata a ospitare il museo e, quindi, le varie collezioni su cui il museo può contare.
I numeri. E allora in attesa di ulteriori dettagli su quello che è stato definito «un progetto a lungo termine» e in attesa specialmente di scoprire almeno quali sarebbero le sedi individuate (o da individuare), facciamo il punto sui “numeri” del Museo civico del marmo. Oggi – fanno sapere da Palazzo civico – tra il Comune di Carrara e l'ente camerale, proprietario dello stabile, c'è una convenzione gratuita con un impegno di spesa pari a 50mila euro annui per la manutenzione ordinaria dei locali occupati dal museo. Passando invece al capitolo biglietti venduti, sono stati oltre 4mila nell'intero 2017, per la precisione 4091. Nell'anno in corso, invece, fino a questo momento, complessivamente, sono state 2912 le entrate al museo, spalmate così lungo questi primi sei mesi del 2018: 132 a gennaio, 69 a febbraio, 488 marzo, 668 aprile, 1479 a maggio e per ora, su giugno, siamo a quota 76.
L'ok dei commercianti del centro. Queste dunque idee e numeri attorno al Museo civico del marmo. Nel frattempo l'idea, ben presto dibattuta sui social, ha prontamente incassato l'ok dei commercianti del centro. «Sono più che favorevole: a prescindere dal nodo parcheggi allo stadio, ma poi gli utenti che vanno lì allo stadio non proseguono in città, dopo aver girato raggiungono altri lidi. Se lo porti in centro, invece... sarebbe un guadagno per i commercianti e per la città. Se già si sta facendo un discorso di turismo con CarMi, Carrara White Downtown, penso sia una gran bella cosa», il commento a riguardo di Andrea Ghinoi dell'omonimo bar-tabaccheria di via Verdi. Sulla falsariga anche Nadia Cavazzini (Confcommercio) che però precisa: sia una decisione concordata tra parti. «Il mio parere – spiega – è assolutamente positivo, se individuata una sede opportuna e concertata adeguatamente da sinergie commerciali e turistiche. Carrara città d’arte e di cultura legata alle tradizioni delle nostre montagne bianche, uniche al mondo. Per cui benissimo che i musei si trovino in centro. Ripeto l'importante che questo passo sia fatto con l'idea di una giusta ubicazione e le giuste concertazioni che lo rendano “utile” e fruibile». Favorevole all'idea, ma più cauto nella parte “pratica” dello spostamento Francesco Bajni (presidente Ccn “Carrara dei marmi”). «Sicuramente – analizza – avere un museo così su Carrara sarebbe una bella cosa. Credo però ci siano problemi a spostarlo: ci sono lastre storiche e allestimenti esterni. Magari c'è una soluzione che unisce le collezioni interne e l'esterno del museo; ecco ben venga questa eventualità di una location giusta: sarebbe meglio anche per i visitatori».
Luca Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
