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Gli Astrofili Gam: non toglieteci i finanziamenti per l’osservatorio

MASSA. Un “osservatorio” per la città. È il sogno del gruppo Gam astrofili che ha presentato un progetto per ottenere finanziamenti tramite il Bando Periferie (che porterà a Massa 14 milioni di euro)....

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MASSA. Un “osservatorio” per la città. È il sogno del gruppo Gam astrofili che ha presentato un progetto per ottenere finanziamenti tramite il Bando Periferie (che porterà a Massa 14 milioni di euro). Ma c’è chi tra candidati alle elezioni e forze politiche che suggerisce di stornare quei soldi su altre cose. E allora i Gam si fanno avabti.

«Il nostro gruppo amatoriale – scrivono – promuove ricerca, divulgazione e informazione astronomica da oltre 45 anni. L’argomento è seguito da circa 6000 persone all’anno (al planetario di Marina di Carrara, alle serate pubbliche, alle scuole della provincia). Abbiamo quindi inviato un progetto per la realizzazione di un osservatorio astronomico comunale , del costo di circa 150 mila euro di cui 108 mila a carico dello Stato e 42 mila a carico nostro. Il comune di Massa non ci spende niente, anzi, recupera una sua struttura. Abbiamo scoperto poi che solo noi e la mensa Caritas abbiamo avanzato progetti da parte della società civile (gli altri sono di entità molto più grandi: Esselunga, Ferrovie ecc.). Forse chi propone oggi di stornare i fondi riconosciuti dallo Stato faceva meglio a proporre qualcosa allora, ma all’epoca non eravamo sotto elezioni…».

Gli astrofili, dunque, promettono di battersi «perché tale ipotetico storno non avvenga, anche perché poi, leggendo la legge, ciò risulta impossibile dato che tale progetto statale non prevede variazioni se non marginali ai progetti approvati e men che meno storni di fondi per altro scopo. Ragionevolmente il progetto dell’Osservatorio comincerà a realizzarsi fra pochi mesi. Cogliamo anzi occasione per fare un appello a società, commerciali o no, privati e amanti della scienza, a contattarci se interessati a dare un contributo alla dotazione dell’Osservatorio (strumentazione, accessori tecnici, accessori didattici). Non possiamo assicurare dediche di pianeti, asteroidi, stelle o comete (è, per fortuna, vietato dalle norme dell’astronomia ufficiale internazionale), ma possiamo garantire un adeguato riconoscimento del contributo nelle iniziative pubbliche e sul materiale didattico che uscirà dall’osservatorio comunale».



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