Finanza
«Un assessore alla sicurezza e il risanamento dell’Asmiu»
Il candidato della lista Tutto per Massa punta su interventi per dare più decoro alla città. E sulla difesa dell’ambiente propone bus elettrici e più alberi
MASSA. Dieci domande agli aspiranti sindaco sui temi principali del “governo” della città: prosegue con Francesco Mangiaracina, candidato con la lista civica Tutto per Massa e Casapound l’iniziativa del Tirreno in vista del voto.
1)Parliamo di sanità. Il distretto sanitario di via Bassa Tambura che ospita anche la Casa della Salute conta su spazi ridotti. L’amministrazione uscente ha proposto la collocazione del distretto nell’ex ospedale San Giacomo. Quale la sua proposta? Conferma quell’ipotesi o valuta un’alternativa?
«Premettendo che sono la Regione ed altri enti interessati a dover finanziare il trasferimento, se proprio il distretto sanitario soffre di carenze non superabili, pensiamo che la soluzione individuata dovrà porre le attenzioni principali sulla fruibilità delle nuove strutture. Garantire accesso agevolato a fasce deboli e cittadini dei paesi della montagna che ad oggi, nelle attuali strutture, trovano immediato servizio. Per questo la stessa soluzione che immaginerebbe un trasferimento dei servizi sanitari territoriali all’ex Ospedale San Giacomo non la scarteremmo a priori».
2)Raccolta differenziata e porta a porta. Pensa di estenderla, ridisegnarla, superarla? Illustri comunque la sua proposta per la città in materia di rifiuti.
«L’errore fatto finora è stato quello di tentare di copiare dai comuni più virtuosi senza però riuscire a raggiungerne i risultati e soprattutto ad offrire la stessa qualità nei servizi. L’ Asmiu vanta un credito di vari milioni di euro dal comune di Massa, pensiamo che fino a quando questo debito non sarà onorato non avremo le condizioni necessarie per avere un servizio potenziato, efficiente e finalmente all’altezza. Quindi noi siamo per sanare il debito con Asmiu, estendere la raccolta differenziata dei rifiuti su tutto il territorio comunale (montagna inclusa) e apportare una riduzione delle tariffe finalmente calcolate sui rifiuti realmente prodotti».
3) Cavedi marmo: manca il regolamento degli agri marmiferi. È tra le priorità del suo programma amministrativo?
«Partendo dal presupposto che anche in questo campo gioca un ruolo fondamentale la Regione Toscana e che ad oggi è in discussione proprio la modifica della legge regionale che regolamenta gli agri marmiferi (legge tra l’altro nata male e piena di incongruenze), la nostra volontà è quella di approvare nel più breve tempo possibile il regolamento degli agri marmiferi, ma anche quella di rivedere al più presto il canone per l’estrazione dei materiali. Il lapideo dovrà finalmente rappresentare una risorsa economica per la nostra città».
4)Il teatro comunale Guglielmi è sotto sequestro e l’autorità giudiziaria ha chiesto un nuovo certificato di prevenzione incendi. Quali saranno i primi passi della sua amministrazione per la riapertura e per l’organizzazione della stagione teatrale?
«Vedere il nostro teatro chiudere e rimanere non utilizzabile per mesi per un motivo burocratico mi ha fatto provare amarezza, per questo una volta riusciti a completare la riapertura bisognerà fare molta attenzione affinché non accadano più cose simili. Le precedenti stagioni teatrali stavano andando molto bene, il pubblico riempiva la sala ad ogni spoettacolo e credo che il prossimo assessore con delega alla cultura dovrà occuparsi di un rilancio importante delle attività per far diventare il teatro Guglielmi un punto di riferimento per la cultura in Toscana e non solo».
5)Decoro, arredo urbano e verde. I cittadini chiedono manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi. Quali sono le sue proposte?
«Il nuovo assessorato alla sicurezza e al decoro che istituiremo avrà il compito di andare a rivedere gli errori fatti in passato e apportare una riqualifica sostanziale di tutto il territorio cittadino.
Siamo inoltre convinti che il primo deterrente contro incuria e degrado sia quelli di rendere vivi e fruibili luoghi ad oggi abbandonati come molti parchi pubblici o la passeggiata lungo il fiume Frigido. Per questo attraverso bandi pubblici inseriremo attività commerciali in aree ad oggi colpite da incuria e degrado proprio perchè non rese vive e con l’obiettivo di rianimarle».
6)Tutti dicono che bisogna far crescere il turismo e che è necessario “allungare” la stagione balneare-turistica oltre canonici i mesi d’estate. Come pensa concretamente di riuscirci?
«La lotta all’incuria ed al degrado e la viabilità montana sono le cose da cui partire per il rilancio del turismo. Come possiamo pretendere di attrarre investitori se dobbiamo vergognarci dell’incuria che attanaglia luoghi simbolo della città, o delle strade che dal centro ci portano alle nostre montagne? L’organizzazione e la promozione di eventi di grande risonanza e promozione ad alti livelli saranno il passo successivo necessario».
7)Ha un piano per far sì che Massa contribuisca nel suo piccolo a ridurre le emissioni di CO2? Ce lo può sintetizzare? E, in proposito, ha un’idea di come incentivare il trasporto pubblico e ridurre il traffico su gomma?
«L’inquinamento e la congestione del traffico si contrastano rendendo più snella la circolazione, procedendo in maniera più veloce nella realizzazione delle rotatorie, attualmente ancora troppo poche per le reali esigenze del traffico cittadino. Vogliamo individuare un nuovo capolinea per gli autobus e aumentare la circolazione dei mezzi di trasporto pubblico ibridi o totalmente elettrici e favorire l’uso dei veicoli elettrici attraverso una distribuzione capillare sul territorio di colonnine per la ricarica. Procederemo inoltre alla piantumazione di nuove alberature soprattutto in aree ad oggi abbandonate e marginali».
8) Il castello Malaspina: quali progetti per valorizzarlo e sfruttarne le potenzialità tutto l’anno?
«Noi punteremo su un’appropriata calendarizzazione di eventi di grande richiamo e sul miglioramento della fruibilità dello stesso: sono le cose da fare per valorizzare il Malaspina. Il castello rappresenta un punto fondamentale per il rilancio di tutto il centro storico, per questo siamo convinti che sia inoltre necessario un immediato restyling delle aree che lo circondano».
9) Il nodo dell’erosione della costa è un problema chiave, come pensa di farsi valere in Regione?
«L’erosione comincia con la nascita del porto di Carrara, per questo in prima istanza cercherò una collaborazione con il comune di Carrara affinché vengano tutelati gli sforzi e gli investimenti dei nostri balneari. In tutti questi anni sono stati spesi fiumi di denaro pubblico senza mai trovare soluzioni al problema della erosione costiera. Sarà dunque importante individuare progetti e brevetti innovativi per risolvere la questione».
10)Le bonifiche delle aree industriali inquinate o contaminate procedono a rilento, come pensa di riuscire a dare un’ accelerata?
«La nostra è stata dichiarata come una zona da bonificare con urgenza oltre 20 anni fa, adesso finalmente sembrano esserci i fondi necessari per procedere con le bonifiche. Dobbiamo trovare il modo per procedere nella maniera più veloce e seria possibile.
Liberare quelle aree e restituirle alle imprese e ai cittadini è una cosa importante per lo sviluppo economico della città e soprattutto per la salute dei nostri concittadini».
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