Il Tirreno

Più controlli e così diminuiscono i furti

Più controlli e così diminuiscono i furti

I carabinieri in dodici mesi hanno arrestato più di duecento persone, la maggioranza in flagranza di reato

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MASSA. Due denunce su tre vengono fatte ai carabinieri. È questo il dato che rimane costante ogni anno e il comandante provinciale, il tenente colonnello Massimo Rosati, lo ha ribadito in occasione del 204mo anniversario della fondazione dell’Arma, celebrato ieri mattina alla Plava. I militari apuani negli ultimi 12 mesi hanno segnalato alla procura 3.633 persone (in linea con l’anno precedente), 212 di queste sono state arrestate (130 in flagranza di reato e le rimanenti in esecuzione di provvedimenti).

L’omicidio Casonato. Nell’ultimo anno è stato risolto un caso di omicidio, del quale si sono occupati carabinieri del comando provinciale di Massa Carrara: nel mese di novembre Marco Casonato al culmine di una serie di annose controversie con il fratello Piero, legate a questioni di gestione del patrimonio ereditato, lo ha ucciso passando più volte sopra il suo corpo con un’autovettura.

Furti in calo. Il reato perseguito con sempre maggiore efficacia è stato il furto; grazie all’opera di prevenzione svolta il fenomeno ha fatto registrare un calo del 3%. Sono state 42 le persone arrestate e 219 quelle denunciate a piede libero. In sintesi, i carabinieri apuani sono stati in grado di assicurare alla giustizia gli autori di circa il 6% dei furti consumati.

Spaccio. Un ruolo di primo piano è rivestito costantemente dall’attività di contrasto allo spaccio e al consumo, specie fra i più giovani, delle sostanze stupefacenti: 45 le persone arrestate e 62 quelle denunciate in stato di libertà.

Truffe. Particolare attenzione è stata dedicata alle truffe, specie quelle in danno di anziani, ed alle frodi informatiche: denunciate in tutto 129 persone.

La prevenzione. Negli ultimi 12 mesi sono stati svolti, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, 63 incontri rivolti soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, maggiormente esposte alle aggressioni della microcriminalità; i militari, dimostrando particolare sensibilità e senso di appartenenza alle varie comunità locali, hanno illustrato alle numerosissime persone accorse i principali accorgimenti per difendersi dalle varie forme di truffa e dalle tipologie più diffuse di furto, primo fra tutti quello in abitazione. Altro tassello fondamentale del servizio di prossimità è rappresentato dalla collaborazione con gli istituti scolastici: nel corso dell’anno scolastico che volge al termine 30 sono state le conferenze tenute presso istituti scolastici, con la partecipazione di circa 1.700 studenti delle scuole medie superiori ed inferiori, 8 le visite guidate all’interno della caserma, nell’ambito della diffusione della “cultura della legalità” a vantaggio degli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

I controlli. L’impegno dell’Arma non è stato non solo repressivo ma anche preventivo, finalizzato al controllo del territorio: sono state eseguite 12.758 pattuglie e perlustrazioni che, con l’impiego di 23.519 militari, hanno consentito di sottoporre a verifica 37.352 persone (+34%) e 28.350 veicoli (+43%).

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