«Noi dalla parte dei balneari no all’ampliamento del porto»
Sergio Menchini incontra gli operatori del mare critica il sindaco uscente e promette un Piano dell’arenile e battaglia conrto l’allargamento dello scalo
MASSA. Incontro fra i balneari e il candidato Sergio Menchini al bagno Tropicana di Poveromo. «Riteniamo che le amministrazioni politiche - spiega Menchini dopo l’incontro— non abbiano dato e non siano in grado di dare risposte al territorio perché condizionate da rapporti e collegamenti con portatori di interessi che influenzano le loro scelte. I problemi dei balneari devono essere calati in un contesto più ampio, all’interno del sistema turismo e del sistema città. Per anni il comune è stato paralizzato da liti interne alla maggioranza, tralasciando i problemi sui quali è necessario intervenire».
L’ampliamento del porto di Marina è uno degli argomenti che preoccupa gli operatori che temono un inevitabile aumento dell’erosione. Il sindaco Volpi, accusa Menchini, «non si è mai esposto dichiarando: “Io sono per l’ampliamento nella misura in cui non provoca erosione”. Ma l’intervento, con relativo allungamento delle banchine Fiorillo e Taliercio, vedrebbe una variazione dei flussi in entrata e uscita dal porto creando disagi sull’intera costa. L’accordo firmato da Enrico Rossi, Gianni Lorenzetti e Francesco De Pasquale - continua -vede gli interessi del comune carrarese. L’amministrazione di Forte dei Marmi ha avviato una battaglia politica e giudiziaria contro l’intervento e noi ci alleiamo a questa per ostacolare il progetto».
«Le osservazioni dei balneari al Regolamento Urbanistico, che è attualmente a Firenze per essere analizzato, successivamente tornerà per essere approvato dalla nuova amministrazione, forse per il 2020 sarà pronto, sono state per la maggior parte respinte, giustificando la scelta perché in contrasto con i vincoli ambientali e idrogeologici o rinviate al piano dell’arenile. Proprio di quest’ultimo neanche l’ombra, visto che l’amministrazione ha fatto l’Ru promettendo un piano dell’arenile che vede il problema rinviato di almeno 3 anni, nonostante ci sia una legge che prevede piani attuativi fatti contestualmente al regolamento».
«Da parte mia ci sarà sempre il massimo appoggio —conclude Sergio Menchini— per dare un impulso alle attività produttive e balneari che hanno speso tante energie e denaro sul territorio».
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