Il Tirreno

Gli studenti raccontano la Filanda

di Gianluca Uberti
Gli studenti raccontano la Filanda

Stamattina alle 10 la presentazione del documentario girato dai ragazzi del classico

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AULLA. Il liceo classico Giacomo Leopardi ha portato avanti, nel corso dell’anno scolastico 2017/2018, una ricerca incentrata attorno allo stabilimento Montecatini, a tutti noto come la Filanda di Aulla, e stamani alle ore 10, presso la sala multimediale Walter Tobagi ad Aulla, è in programma la presentazione alla cittadinanza del documentario di videointerviste “La Filanda: una fabbrica, un quartiere, un mondo”. A realizzarlo gli studenti della classe I B: Gilda Bertazzolo, Francesca Bruscaglia, Elisa Capineri Tosetti, Sara Cresci, Carolina De Vivo, Sara Devali, Eleonora Dezani, Maria Gianni, Aya Jouat, Francesco Lazzarini, Maria Caterina Quartieri, Lucrezia Rapalli e Irene Ringozzi.

Sono stati guidati dalla professoressa Claudia Bacci e coadiuvati da Melania Sebastiani, coordinatrice della neonata associazione “Fili di Juta”, che racconta: «Questi studenti non hanno memoria visiva delle mura della Montecatini, sono nati quando già i cancelli furono demoliti.

Pur essendo nati in era digitale, e avendo loro stessi scelto il video come forma finale, sono emerse difficoltà, innanzitutto, nel reperire informazioni, tenendo conto che si vive in un mondo in cui tutto sembra a portata di clic, eppure dove nessun pixel ci parla dei nostri nonni».

«Le persone che abbiamo intervistato alla nostra età già lavoravano - raccontano con sorpresa gli alunni -, erano molto orgogliosi del loro lavoro. La signora che ha consegnato le chiavi del cancello dello stabilimento al pensiero di quel momento si commuoveva. E andavano a lavorare anche con la neve, in bicicletta. Una addirittura chiese di continuare a lavorare dopo la pensione!».

Eppure, le dita si rompevano spesso, qualcuna perse anche tutti i capelli e qualcun altro, purtroppo, fu vittima di esplosioni. Per non parlare dei disturbi di respirazione o all’udito

. Sia le registrazioni che il montaggio del videodocumentario sono stati realizzati dagli studenti, che hanno dimostrato curiosità scientifica e doti da reporter nel chiedere di analizzare fonti documentali che potessero fornire dimostrazione di quanto raccontato dagli intervistati.

Sono stati interpellati gli archivi comunali, è stato passato in rassegna qualche atto parlamentare, sono stati sfogliati giornali d’epoca, documenti sindacali e c’è stato anche un contatto con gli Archivi Edison e con il Centro per la cultura d’impresa, che, in modo fortuito e sotto insistenza della classe, ha ritrovato in un archivio storico fuori Milano, non ancora digitalizzato né catalogato, un album fotografico dalla dicitura: «Stabilimento di Aulla. Produzione e lavorazione di juta per imballaggi. Case operaie ed opere assistenziali»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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