Sicurezza
«A Fivizzano classi spopolate, serve una mobilitazione»
FIVIZZANO. «Bisogna mobilitarci per le nostre scuole» sostiene con una nota il coordinatore di Forza Italia Vittorio Marini, che espone lo stato attuale delle scuole fivizzanesi. «L’istituto tecnico...
FIVIZZANO. «Bisogna mobilitarci per le nostre scuole» sostiene con una nota il coordinatore di Forza Italia Vittorio Marini, che espone lo stato attuale delle scuole fivizzanesi.
«L’istituto tecnico Economico - illustra Marini- ha la prima classe che è composta di 8 studenti; il Mat (Manutenzione e Assistenza Tecnica ) e Istituto Socio Sanitario: le prime classi non sono state costituite per mancanza di studenti; l’ Istituto Tecnico Agrario: la prima classe è composta di 13 unità. Vi pare possibile che in tali condizioni possa esserci un futuro per le nostre scuole?».
«A mio parere no – sostiene il coordinatore forzista, che prova ad elencare le cause- carenza demografica e spopolamento del territorio: mancano gli studenti e la chiusura delle scuole sembrerebbe inevitabile; non c'è un liceo per chi ha in programma l'università, per cui gli interessati vanno a studiare altrove. Dopo anni dall'ultimo evento sismico tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado sono ancora intruppati nell'unico edificio disponibile, con tutti i disagi, anche di ordine didattico, facilmente comprensibili. Allora perché non parlare anche di un difetto di immagine che allontana genitori e studenti al momento della scelta formativa? Avevamo una sede ideale per l'Istituto Tecnico Agrario, quella dell'ex convento di Soliera, ideale perché il convitto favoriva l'iscrizione di tanti studenti, inoltre la fattoria consentiva tutte le sperimentazioni necessarie a consolidare l'apprendimento teorico. E' stato abbandonato alle ortiche e al degrado totale per sopraggiunta inagibilità dovuta al terremoto. Non è così, a mio parere, ma comunque è una struttura che dev'essere recuperata».
Marini aggiunge poi che a Fivizzano «manca un Dirigente Scolastico presente sul territorio, a capo di un Istituto omnicomprensivo costituito da tutte le scuole di ogni ordine e grado. Una presenza indispensabile in difesa delle nostre scuole».
A seguito di tutto questo l’esponente di Forza Italia si chiede «è possibile un'inversione di tendenza? Io credo di si». E la proposta di indire un'assemblea pubblica «dove tutti possano offrire un contributo di idee e collaborazione per dare un futuro alle nostre scuole. È un appello che rivolgo- dice Marini- in particolare alle rappresentanze di minoranza in consiglio comunale perché assumano l'iniziativa. Spetta a noi tutti che ci riconosciamo all'opposizione di questa amministrazione offrire ai nostri concittadini/elettori una dimostrazione di impegno e capacità laddove chi ci amministra ha mostrato la propria insufficienza». (m.l.)
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