Gioco
Marmista e artista, i quadri di Franz Furrer
CARRARA. Una mostra da vedere, a Palazzo Binelli. L’idea è di Paolo Mazzi, seconda generazione di una delle famiglie storiche del lapideo. È stato lui due anni fa, ad una mostra a Vaireggio a...
CARRARA. Una mostra da vedere, a Palazzo Binelli. L’idea è di Paolo Mazzi, seconda generazione di una delle famiglie storiche del lapideo. È stato lui due anni fa, ad una mostra a Vaireggio a scoprire le tele di Franz Furrer, figlio dello storico patron, svizzero, dell’azienda di marmo rilevata negli anni Ottanta dal dottor Gino Mazzi. Paolo ha ripercorso la storia di Franz Furrer, artista per vocazione e marmista per ragioni di famiglia. Ha ritorvato le sue opere ene ha portate venticinque a Palazzo Binelli. Una mostra particolare, la personale di Franz Furrer, artista e industriale del marmo, riguarda principalmente il periodo dal 1945 al 1980: linee essenziali che puntano ad un equilibrio perfetto, si potrebbe dire puro, capace di mettere tra parentesi i concetti di spazio e tempo, i colori di Furrer ci permettono di provare a sognare i suoi stessi sogni fatti di una concretezza intima e forse proprio per questo incredibilmente universale.
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