Il Tirreno

Selfie con le sculture simposi e gallerie: Carrara in ghingheri

di Alessandra Vivoli
Selfie con le sculture simposi e gallerie: Carrara in ghingheri

Fin dal pomeriggio tanti visitatori: la formula ha fatto centro Massari: Accademia aperta e uno show musicale dei ragazzi

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CARRARA. I selfie accanto alle istallazioni, in via Roma, via Verdi, corso Rosselli.

Il pubblico, silenzioso, davanti agli studenti che scolpiscono davanti all’Accademia e agli artisti che, a mano, plasmano le loro opere in piazza Duomo.

Il “Marble cafè”, quell’appuntamento per un aperitivo culturale di cui, a quanto sembra, la città aveva davvero bisogno: buona la prima per il conduttore David De Filippi e i suoi ospiti, Paolo Barghini e Luca Sciortino.

E, ancora, le mostre l’Accademia di Belle Arti aperta. Una piacevole sorpresa, un ulteriore segnale che con White Carrara Downtown la domenica a Carrara è davvero diversa. Ma non solo la sera, la città si è riempita dal tardo pomeriggio perché gli appuntamenti sono davvero tanti e tali da giustificare qualche ora in meno sul mare e una bella passeggiata in città.

Ieri pomeriggio è stata la prova del nove della kermesse: una domenica molto calda e l’inaugurazione fissata nelle ore serali. Ma il richiamo di White Carrara Downtown è stato così forte, come la voglia di riappropiarsi della propria città.

«Una Carrara così non si era mai vista»: è questo che ripetono in molti, ai tavoli dei bar, per caffè o aperitivo. Di gente se ne vede tanta: in mezzo alle opere ma anche, in gruppo, per le passeggiate culturali che, quello a onore del vero in ogni occasione, riescono a fare il tutto esaurito.

La fiera diffusa, come l’hanno chiamata gli organizzatori, è davvero riuscita a fare centro e a recuperare quel feeling con la città che le ultime edizioni di Marmotec non erano riuscite a creare.

Il clima è cambiato, si è riacceso l’entusiasmo per questi momenti d’arte, di scultura, di pittura di musica e, più in generale, di creatività che si fondono con il tessuto quotidiano di Carrara.

Certo lo sforzo, almeno da quello che si percepisce passeggiando per la città fin dalle 18 e 30 di una domenica, lo ribadiamo, caldissima, è stato grande. Dietro a questa White Carrara Dowtown c’è un lavoro strenuo della Imm e, in verità si vede eccome. Perché tutto è curato nei minimi dettagli, a cominciare dalle bandierine con il loco che campeggiano all’ingresso di via Roma, come a ricordare ai turisti e ai visitatori che, per una settimana, la città sarà diversa. Sarà più bella, più attraente. Come una donna, già bellissima, che ha deciso di mettersi in ghingheri.

White Carrara Dowtown è riuscita anche a compiere un altro “miracolo”: quello della sinergia. Sì perché per la domenica che ha segnato l’avvio ufficiale della rassegna le vetrine dei negozi sono rimaste aperte. Così come quelle dei bar e dei ristoranti.

Ed è rimasta aperto anche il portone dell’Accademia con il suo spettacolare atrio dove la tomba di Van Gogh del progetto sull’arte funeraria di Maurizio Cattelan, si mescola con le sculture classiche. Dove Carrara segna un punto e guarda avanti, rimanendo attaccata alle sue radici.

E fra i visitatori della kermesse c’è proprio anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Luciano Massari: «Sto andando al caffè letterario, c’è davvero una bella energia».

E a rendere questa energia ancora più grande ci penseranno giovedì i ragazzi dell’istituto di Belle Arti con un contest musicale che metterà insieme tutta una serie di band e che si svolgerà nel cortile dell’Accademia, a fianco del cimitero targato Maurizio Cattelan. Lo spettacolo è assicurato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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