La manifestazione
Travolta sullo scooter dal pirata
L’automobilista invece di fermarsi a soccorrere la ragazza è scappato via
MASSA. Lo scooter guidato dalla ragazza è stato travolto dall’auto che viaggiava a velocità sostenuta. La giovane è stata sbalzata dalla sella ed è caduta rovinosamente per terra. L’uomo al volante della macchina ha rallentato, ha dato un’occhiata a quello che aveva combinato (la responsabilità era la sua perché non aveva rispettato lo stop) e invece di frenare e fermarsi ad aiutare la centaura ha dato un colpo di acceleratore ed è fuggito senza alcun rimorso. È successo l’altra sera in via Bordigona, zona industraile. Per fortuna la ragazza non aveva nulla di grave e per fortuna si sono fermati altri ad aiutarla e a chiamare i soccorsi ma resta il fatto che l’investitore è un pirata della strada e per questo viene cercato dalle forze dell’ordine. Non è una vera e propria caccia all’uomo perché come detto le conseguenze per la ragazza non sono gravi, ma la speranza è di individuarlo al più presto perché si tratta di una persona pericolosa.
Anche perché l’unico motivo che può averlo spinto a non fermarsi è la mancanza di qualcosa. E gl.i inquirenti sospettano che il mezzo non fosse assicurato, come sempre più spesso succede quando uno dei mezzi coinvolti in un sinistro preferisce far perdere le proprie tracce piuttosto che incappare nelle pesanti sanzioni riservate a chi non è provvisto di copertura assicurativa.
La circolazione di tante auto senza copertura assicurativa è testimoniata dall’aumento gli incidenti che vedono coinvolti mezzi pirata. Auto, o simili, che dopo il sinistro, invece di prestare le cure del caso e rilasciare i propri dati, fuggono. Pirati della strada anche quando le conseguenze non sono gravi, senza morto né feriti. Eppure c’è chi scappa, per non vedersi aumentare l’assicurazione ma soprattutto perché non ha la rc auto. I micro sinistri sono diventati un caso. Perché è dall’inizio dell’anno che si sta registrando un aumento preoccupante di questi episodi: almeno il venti per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2017. . Ed è un malcostume - quando ci sono vittime invece è un reato - che preoccupa le forze dell’ordine. Per questo polizia e carabinieri cercano in tutti i modi di trovare i pirati.
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