Il Tirreno

Alla Covetta la famiglia è al centro

Alla Covetta la famiglia è al centro

Festa incontro della diocesi in parrocchia. «Cerchiamo soluzioni concrete»

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CARRARA. «Non siamo qui a fare dell’accademia, ma a progettare azioni concrete per incidere sul territorio». Ha esordito così Fausto Vannucci, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, ieri mattina, alla festa-incontro dedicata alla famiglia, che si è interamente svolta nelle strutture della parrocchia della Covetta. Un festa che ha già raggiunto le undici edizioni e che ogni anno raduna centinaia di persone provenienti da varie zone della provincia. Quest’anno è stato presentato un progetto che si articola in cinque ambiti, ciascuno dei quali, dopo le analisi delle situazioni emergenti, si concretizza poi in alcune proposte da realizzare, con il contributo della parrocchia, sul territorio.

Tra gli argomenti presentati un vero e proprio «vademecum» su come affrontare le difficoltà che la famiglia incorre nella società secolarizzata e individualista del nostro tempo. Le parrocchie, in questo senso svolgeranno un ruolo fondamentale. «I gruppi Caritas – ha spiegato PierAntonio Furfori - potrebbero essere informati delle famiglie in difficoltà a causa di dovuti a malattie e problematiche varie, ed allertare una rete di interventi a loro sostegno. Se poi ci uniamo e facciamo pressione sull’ASL qualcosa potrebbe cambiare. Come Chiesa, sensibile al tema della salute, potremmo anche organizzare corsi di formazione ad hoc soprattutto per le badanti».

Il rapporto tra le famiglie e la scuola dovrebbe declinarsi sempre più nella difesa della libertà educativa. «I genitori – ha ribadito Walter Fiani - hanno il diritto-dovere di scegliere il percorso educativo più adatto per i propri figli, senza per questo venire penalizzati dallo Stato. Si parla infatti di scuole paritarie e non private».

Anche per quanto riguarda il lavoro e l famiglia non sono mancate indicazioni operative interessanti.

La diocesi sta realizzando un censimento degli edifici dismessi e dei terreni abbandonati che potrebbero diventare sede di nuove idee imprenditoriali. «Stiamo preparando un bando di concorso per premiare l’idea migliore» ha detto Giorgia Tartaglia del progetto «Policoro» parlando a nome della commissione composta, tra l’altro, anche da Andrea Figaia e Agostino Dagnini.

Infine, è stato presentato il «quoziente famiglia» che alcuni Comuni italiani, tra cui quello di Pontremoli, stanno portando avanti come azione concreta di sostegno, attraverso un pacchetto di agevolazioni fiscali.

A fine mattina il Vescovo Santucci ha celebrato la messa. Nell’omelia ha avuto parole di incoraggiamento per quanti si stanno adoperando a favore delle famiglie, soprattutto quelle in difficoltà. «Noi cattolici – ha detto - non dobbiamo avere paura a chiedere a nostri Amministratori di prendere sempre più in considerazione la famiglia, i suoi bisogni e le sue risorse».

La festa è poi proseguita dopo il pranzo offerto dalla Diocesi, con giochi di animazione per i bambini e con momenti partecipati di confronto e dibattito.



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