Attenzione
«Più ricchezza dal turismo e differenziata fino all’85%»
Il candidato della lista Punto Zero propone a un calendario per la musica lirica E sulle bonifiche attacca: siamo fermi al 5% del totale. Vergognoso dopo 30 anni
MASSA. Dieci domande ai candidati sindaci sui temi principali del “governo” della città: prosegue con Pierpaolo Bertilorenzi, sostenuto dalla lista Puntozero, l’iniziativa del Tirreno in vista del voto.
1)Parliamo di sanità. Il distretto sanitario di via Bassa Tambura che ospita anche la casa della Salute conta su spazi ridotti. L’amministrazione uscente ha proposto la collocazione del distretto nell’ex ospedale San Giacomo. Quale la sua proposta? Conferma quell’ipotesi o valuta un’alternativa?
«La casa della Salute a Massa non esiste, diciamo la verità. Basta vedere le vere Casa della Salute a Firenze o a Livorno per accorgersene. In molte città toscane la Cds è un luogo dove veramente si fa sanità pubblica ad alti livelli, dove c’è organizzazione e decoro degli spazi comuni. A Massa questo non accade. I problemi sono molteplici. Per esempio, le file di attesa sono di mesi perché esistono problemi organizzativi: l’orario non è funzionale con il progetto. Non è possibile che si chiuda il venerdì pomeriggio e si riapra il lunedì. Inoltre, la libera professione necessita di essere rivista: i medici che lavorano nella Cds non possono far migrare i pazienti negli studi privati il pomeriggio. Così non si da un servizio alla collettività, ma solo a se stessi. Per quanto riguarda il trasferimento presso il vecchio ospedale, come al solito, si legge Topolino, l’immobile è di proprietà AUSL e non del Comune, quindi al momento parliamo di aria fritta. La nostra proposta è quella di fare uno studio con gli architetti di Massa Carrara e indicare una nuova soluzione, pratica, fattibile che possa dare un servizio alla città. Per noi la sanità deve rimanere pubblica ed efficiente, non siamo per il proliferare delle strutture private a pagamento».
2)Raccolta differenziata e porta a porta. Pensa di estendere, ridisegnarla, superarla? Illustri comunque la sua proposta in materia di rifiuti.
«I dati relativi alla raccolta differenziata a Massa non sono positivi, la percentuale è ferma al 29%. Nostro obbiettivo sarà raggiungere il 51%, media nazionale, e poi l’85% che è la percentuale della migliore città italiana: Capannori. Per arrivare a questo, adotteremo la raccolta differenziata porta a porta per tutta la città. Verranno impostate tariffe disegnate su misura per i cittadini. In particolare, fissate in base alla produzione reale di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Verrà promossa la vendita di prodotti alla spina, evitando l’acquisto di nuove confezioni di plastica. Verranno destinate risorse per la costruzione di nuovi impianti di compostaggio e riciclaggio per un reale ciclo di recupero dei rifiuti cittadini».
3)Cave: manca il regolamento agri marmiferi. È tra le priorità?
«Ovvio che è così! Il settore del marmo è quello tra i più importanti, che conta più di 12.000 mila addetti nella provincia. L’obbiettivo è da raggiungere in tempi brevi. Allo stesso tempo è necessario tenere presenti i dati molto gravi che riguardano il livello di inquinamento. L’attività estrattiva, infatti, incide negativamente sugli equilibri del sottosuolo. I fiumi e i torrenti delle Apuane sono esposti a rischio inquinamento. Prioritaria dovrà essere la tutela delle sorgenti che garantiscono buona parte dei nostri approvvigionamenti. Tutelare i nostri torrenti e le falde acquifere significa tutelare il bene primario: l’acqua, dalla quale dipende la salute della collettività. La delicatezza della questione sta nel ricercare un giusto equilibrio tra diverse esigenze: quelle del sistema produttivo e quelle ambientali. Per far questo saranno necessarie tutte le competenze disponibili».
4)Il Guglielmi è sotto sequestro e l’autorità giudiziaria ha chiesto un nuovo certificato di prevenzione incendi. Quali saranno i primi passi della sua amministrazione per la riapertura e per l’organizzazione della stagione teatrale?
«Il Guglielmi, fiore all’occhiello della città, verrà riaperto il prima possibile. Promuoveremo una verifica sui lavori fatti e le responsabilità. Chi ha incassato senza fare lavori da buon padre di famiglia, ne risponderà. L’organizzazione teatrale continuerà il suo percorso e creeremo anche un percorso di musica lirica durante tutta la stagione».
5) Decoro, arredo urbano e verde. I cittadini chiedono manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi. Quali sono le sue proposte?
«Il decoro urbano è tra le nostre priorità. Sistemeremo le strade, elimineremo buchi e sporcizia. Aumenteremo le aree verdi e sistemeremo quelle esistenti. Daremo massima attenzione alle zone periferiche, come i paesi montani, ridotti a dormitori. Ho intenzione di aumentare la vigilanza in specifiche aree attraverso l’installazione di telecamere e personale dedicato, chi verrà colto in errore risponderà con sanzioni amministrative».
6)Tutti dicono che bisogna fare crescere il turismo e “allungare” la stagione balneare. Come pensa concretamente di riuscirci?
«Il turismo è il nostro cavallo di battaglia. Oggi, la ricchezza che arriva alla città( PIL turistico) è del 5%, noi vogliamo portarla all’80%,così facendo creeremo ricchezza per la città e posti di lavoro. Diffonderemo in rete le nostre bellezze: il mare, la montagna, le colline del Candia, il turismo religioso della nostra Via Francigena, apriremo il castello tutto l’anno, potenzieremo il turismo della montagna con la pulizia dei sentieri e il potenziamento del rifugio città di Massa e orto botanico. Promuoveremo eventi turistici legati allo sport, che porteranno turisti e ricchezza tutto l’anno. Punteremo sul brand Marina nel mondo e il nostro assessore al turismo dovrà girare l’Italia, l’Europa, il mondo per promuovere la città».
7)Ha un piano per fare sì che Massa contribuisca nel suo piccolo a ridurre le emissioni di Co2? Ce lo sintetizza? E, in proposito, ha un’idea di come incentivare il trasporto pubblico e ridurre il traffico su gomma?
«Il programma valorizza una mobilità sostenibile. Per ridurre i livelli di smog ed il traffico siamo contrari a nuovi blocchi su certe zone. La nostra idea è punture sul carsharing. Saranno coinvolti gli snodi strategici della città come quello dell’Aurelia, Viale Roma e Viale della Repubblica. Chiederemo ad Enel di installare nuovi punti di ricarica in tutta la città. Gli interventi saranno supportati economicamente da finanziamenti della Bei. Aumenteremo le zone verdi. L’idea è raggiungere accordi con privati e assicurare pubblicità quasi gratuita per le ditte che adotteranno aiuole e spazi verdi. In progetto abbiamo la creazione di parchi per bambini e giardini dedicati agli amici a 4 zampe».
8)Il castello Malaspina: quali progetti per valorizzarlo e sfruttarne le potenzialità tutto l’anno?
«Il Castello è un gioiello dell’architettura medioevale. Sarà aperto tutto l’anno, lo faremo viverecon appuntamenti di arte, musica, letteratura e poesia. Lo inseriremo nei percorsi dei castelli italiani. Anche il castello dovrà creare lavoro».
9)Il nodo erosione è un problema chiave, come pensa di farsi valere in Regione?
«Sicuramente sarò presente in Regione, ma con un progetto valido. Solo in questo modo si è credibili. È un problema che va risolto con competenza che fino ad oggi l’amministrazione non è stata in grado di gestire, ottenendo risultati pessimi.
Giusto chiedere sostegno finanziario, ma è necessario che gli investimenti siano rivolti a soluzioni che risolvano la problematica. Il ripascimento non è per noi l’unica strada. L’idea è rivolgersi all’estero. L’Olanda, la Venezia del nord, è a mio avviso tra i paesi che adottano tecniche avanzate per queste problematiche. Si chiederà una collaborazione con le università del paese per impostare uno studio sulle nostre coste. In questo modo si cercherà una reale soluzione con l'impiego di tecnici altamente qualificati».
10)Le bonifiche procedono a rilento, come pensa di riuscire a dare un’accelerata?
«Le bonifiche fatte in zona industriale sono il 5% del totale. Questo, dopo che sono trascorsi 30 anni, è vergognoso che a Massa si muoia più di qualunque comune del centro Italia perché le bonifiche non sono terminate. Se sarò eletto, aprirò un tavolo con il Ministero dell’ambiente e la Regione per accelerare al massimo le bonifiche. Abbiamo visto che molti tecnici negli ultimi decenni si sono quasi arricchiti con queste bonifiche? A che proposito se siamo solo al 5 %? Se sarò eletto lo dovranno spiegare alla città».
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