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No auto fino alla Misericordia È la città targata Menchini

MASSA. Massa come Pietrasanta, Lucca o Forte dei Marmi, per dare uno sguardo solo alle città più vicine; addio alle auto nel centro e pedonalizzazione in un’area di circa 500 metri compresa tra...

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MASSA. Massa come Pietrasanta, Lucca o Forte dei Marmi, per dare uno sguardo solo alle città più vicine; addio alle auto nel centro e pedonalizzazione in un’area di circa 500 metri compresa tra piazza Mercurio e la rotonda della Misericordia.

Questo è il sogno del candidato a sindaco Sergio Menchini, «un progetto ambizioso, ma realizzabile a step e fin da subito nel suo impianto essenziale». Il masterplan della nuova Massa libera da mezzi, con più spazi verdi e migliorie urbane è stato presentato alla cittadinanza dall’avvocato e dal pool di ingegneri ed architetti che hanno realizzato i vari studi dividendo in macroaree la città. Il cambio più sostanziale riguarda tutto il centro, non solo quello storico, che vuole restituire le piazze ai cittadini spostando attività, uffici e banche in aree più appropriate, rendere Palazzo Ducale un museo d’arte permanente, come un «palazzo Pitti» ha detto l’ingegnere Emanuele Donadel che ha studiato questa parte del progetto, e trasformare piazza Aranci in un salotto. Una serie di fontane scorrono sotto gli alberi lungo viale Chiesa e i loggiati intorno alla galleria Da Vinci impreziosiranno l’area commerciale. Secondo l’ingegnere è sbagliata la Ztl attuale perché ristretta e l’intera viabilità è da stravolgere tramite un cambiamento che sia, prima di tutto, culturale.

«Massa ha un centro intasato da auto perché tutte le strade convergono verso il Comune – spiega Donadel – mentre servono strade tangenti e più parcheggi». In questa visione di Massa le arterie principali diventano via Croce, via Rosselli e via Europa e per l’Aurelia - «siamo l’unica città ancora squarciata dalla statale» ha sottolineato Menchini – si potrebbe pensare ad un sottopasso da realizzare nei pressi del liceo classico fino a piazza Liberazione. L’ingegnere Federica Moschetti, coordinatrice del team di progettisti, si è concentrata sul parco fluviale del Frigido: «dovremmo liberare le sponde del fiume e creare collegamenti alla città, in via Turati, con ascensori e rampe».

Restyling anche per Marina di Massa: in base allo studio dell’architetto Massimiliano Ippolito verrebbero allargati gli accessi al mare, istituto un senso unico sul lungomare direzione Carrara – Viareggio e il senso di marcia inverso sul viale interno oltre a maggiori aiuole e l’utilizzo del marmo per i marciapiedi. Infine, una nuova stazione con più posti auto ed una piazza coperta con spazi di attesa vivibili e collegamenti autobus e navette. Per Menchini «non è il libro dei sogni, ma uno sforzo per rigenerare la città».

Benedetta Bianchi

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