Sicurezza
L’Asl: «Nessun buco nel bilancio del 2016»
MASSA. In merito alle accuse di un Passivo di 43 milioni in nord ovest l’Azienda, sollevata dal consigliere Stefano Benedetti, l’Usl Toscana nord ovest tiene a precisare che si tratta di un allarme...
MASSA. In merito alle accuse di un Passivo di 43 milioni in nord ovest l’Azienda, sollevata dal consigliere Stefano Benedetti, l’Usl Toscana nord ovest tiene a precisare che si tratta di un allarme immotivato dovuto a una cattiva lettura dei documenti e che non c’è niente da temere.
«Come già precisato più volte e come dettagliatamente riportato, sia nella nota integrativa al bilancio di esercizio (pag. 26 “fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura d’esercizio”), sia nella relazione al bilancio della direttrice generale - evidenzia la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest Maria Teresa De Lauretis - è chiaro che il presunto disavanzo di 43 milioni di euro citato dal consigliere Benedetti, per il bilancio di esercizio 2016 non è una perdita ma un differimento di assegnazione regionale conseguente alla necessità di attendere la ripartizione del payback regionale. Per chi ha voglia di approfondire e capire è quindi sufficiente andare a leggersi i documenti citati, presenti nella delibera di bilancio».
«Per quanto riguarda le varie voci non c’è nessun segnale di allarme, basti pensare che il bilancio è stato approvato senza osservazioni dal collegio dei revisori e dalla società di certificazione. Vorrei, infine, rassicurare tutti sul fatto che il bilancio della Asl Toscana nord ovest è sano e non vi è alcun disavanzo. Per trovare le risposte ai dubbi è sufficiente leggere con attenzione e cura i documenti allegati al bilancio. Un esempio per tutti è l’accantonamento dell’Irap. Infatti, stiamo parlando di quella pagata a gennaio 2017 ma di competenza 2016, relativa agli stipendi di dicembre che comprendono anche la tredicesima».
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