Il Tirreno

Ecco i sei scrittori che si contendono il Bancarella Sport

Ecco i sei scrittori che si contendono il Bancarella Sport

Decisi i nomi dei finalisti, la premiazione il 21 luglio prossimo Calcio, motociclismo, pugilato e campioni come Brio e Capirossi

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. "L’eroe che è in te" di Claudio Marcello Costa (Fucina); "Non so parlare sottovoce" di Aldo Agroppi (Cairo Editore); "L’ultimo stopper" di Sergio Brio e Luigia Casertano (Graus); "Arpad Weisz e il littorale" di Matteo Matteucci (Minerva); "Muhammad Ali" di Federico Buffa e Elena Catozzi (Rizzoli); "65 – La mia vita senza paura" di Simone Sarasso (Sperling & Kupfer).

Questi sono i sei libri selezionati dalla giuria della fondazione "Città del Libro" e che rappresentano la sestina che il prossimo 21 luglio in piazza della Repubblica si contenderanno il 54° Premio Bancarella Sport. Insomma un parterre davvero prestigioso con tanti grandi nomi dello sport come Sergio Brio, Aldro Agroppi ed il motociclista Loris Capirossi (è infatti lui il protagonista della biografia realizzata da Simone Sarasso) e del giornalismo sportivo come Federico Buffa tra l'altro già vincitore del premio "Bruno Raschi" (il riconoscimento "alla carriera", che viene consegnato nel pomeriggio del Bancarella Sport) l'anno scorso.

Dimostrazione della vitalità di questo premio nato nel 1964, dall'idea di organizzare un premio di letteratura sportiva da affiancare al Bancarella e al Bancarellino.

Da allora il Bancarella Sport è diventato un appuntamento fisso della storia del Premio ed il palmares si è arricchito nel corso degli anni di nomi prestigiosi che si sono aggiudicati la statuetta del San Giovanni di Dio simbolo della vittoria del Premio.

Nell'albo d'oro figurano infatti campioni dello sport come Giovanni Trapattoni, Gino Bartali, Reinhold Messner, Michel Platini, Gelindo Berdin e giornalisti, scrittori e saggisti come Dino Buzzati, Gianni Brera, Ambrogio Fogar (che ha trionfato ben due volte), Richard Bach, Giampaolo Ormezzano, Sandro Ciotti, Bruno Longhi.

Tornando all'edizione 2018, erano trentotto i volumi in gara ed oltre ai sei finalisti la giuria ha inoltre segnalato altri due libri per la qualità dei contenuti: "Nuvolari, Lui" di Cesare De Agostini (Ponchiroli Editori) e "Inter 110" curato in primis da Gianfelice Facchetti e Gianpiero Lotito (Skira).

Durante la riunione che ha deciso i sei finalisti è stato ricordato Daniele Redaelli, scomparso qualche mese fa. Ora la palla passa ai componenti della “grande giuria” formata da personalità del mondo della cultura, dello sport, del giornalismo, panathleti, librai e bancarellai di tutta Italia, ai quali le sei opere finaliste andranno in lettura, che voteranno, a mezzo scheda segreta, nelle mani del Notaio del Premio, Dottoressa Sara Rivieri, il libro che riterranno “il migliore”.

A presentare la serata finale del Premio ci sarà, come ormai tradizione, il giornalista Paolo Liguori che solo pochi giorni fa ha ottenuto la cittadinanza onoraria diventando quindi a tutti gli effetti pontremolese.(r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa